SicaniAsc 2009-02-27 19:09:59

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Quattro passi con la pubalgia

Da oggi comincio a popolare di tanto in tanto questo blog con qualche “caso clinico”, con lo scopo di condividere qualche esperienza e magari evitare ad altri possibili errori o trattamenti inefficaci. Per cominciare con un buon auspicio, descrivo un caso che ha risposto bene ai primi trattamenti.

Uomo di mezz’età, podista, viene da me per una pubalgia cronica: riferisce di avere dolore al livello dell’inguine/genitali ormai da un anno. Come accade solitamente, riferisce di aver passato in rassegna fisioterapista, osteopata, ecc.  senza però riuscire a risolvere.

Per inquadrare la situazione, utilizzo lo schema interpretativo dell’AMSA che prevede l’interrogazione secondo le otto regole e poi la verifica di alcune condizioni per individuare il tipo di meridiani interessati, se il disturbo non risponde alle 8 regole. Mi è stato particolarmente utile il seguente articolo del Prof. Di Stanislao.

Fortunatamente (caso raro) il disturbo risponde alle 8 regole e si configura come un ristagno di Yin: è profondo, migliora con il calore, migliora con massaggio e movimento, è indifferente alla pressione. Il muscolo non è contratto, il dolore non è correlato agli stati emotivi, perciò considerando che dura da un anno penso a trattare i meridiani principali.

Procedo con il trattamento dei meridiani principali Zu Jue Yin e Shou Shao Yang: scelgo il primo in base alla localizzazione anatomica del dolore e al fatto che colpisce i genitali, il secondo poichè muove il Qi (siamo di fronte ad un ristagno), può risultare utile nel trattamento delle grandi articolazioni (Di Stanislao, comunicazione verbale) ed è particolarmente indicato nei trattamenti dell’anziano o di chi comunque ha superato una certa età…

Stando alle 8 regole avrei dovuto trattare come punto solo l’ 8 KI, ma non lo ricordavo al momento perciò tratto LV 6 – 8 e il TB 5 in moxa per muovere il Qi nel TR inferiore.  I punti di LV scelti danno sollievo al dolore durante il trattamento, in particolare LV 6 è stato scelto in quanto punto Xi capace di rianimare il flusso di Qi nel meridiano.

A fine seduta il dolore risulta quasi scomparso. Il soggetto ritorna dopo una settimana con un doloretto che si è “spostato dietro”, all’altezza del primo forame sacrale, a destra,  e che talvolta si estende lateralmente verso la schiena. Mi confessa di aver fatto 10-15 Km durante la settimana perchè si sentiva meglio. Dopo una breve ramanzina tratto LV e GB, 31 BL a dx e 11 KI in moxa e poi il tendino muscolare di GB tramite 44 GB e punto riunione 18 SI.

A fine seduta riferisce di stare molto meglio, ma la seduta seguente siamo punto e daccapo. In particolare il fastidio a livello genitale/dell’adduttore è diminuito ma sempre presente, inoltre il soggetto comincia a riferire (differentemente da quanto aveva detto all’inizio) che sente sempre “tirare” i muscoli lateralmente, lungo la schiena e le gambe, cioè lungo il lato shao yang. Immagino che la situazione sia effettivamente migliorata ma, come accade spesso, il soggetto trova “nuovi disturbi” da riferire, che effettivamente prima non si erano manifestati o a cui non aveva dato importanza, essendo più rilevanti altri sintomi o disturbi. Inoltre anche quasta volta mi confessa di aver corso (cui segue una seconda e ultima ramanzina).

Stavolta (terza seduta) tratto i meridiani di LV, GB e TR, utilizzando 8 LR e 44 GB con il massaggio e 8 KI e 5CV in moxa. Inserisco 8 KI, come avrei dovuto fare all’inizio, secondo lo schema citato precedentemente, che non ho applicato per “seguire il sintomo”. Inoltre (colpevolmente) non uso 8 KI da solo, come avrei dovuto, ma tratto anche altri punti, comunque doloranti.

Alla quarta seduta non si manifestano significativi miglioramenti, eccetto il fatto che il soggetto ha evitato di correre o fare lunghe marce.  Decido (finalmente) di trattare da solo l’ 8 KI. Inoltre tratto LV e SI, per diversi motivi:

- il disturbo arriva ai genitali (LV)

- vi è l’incapacità di seguire una regola o perlomeno va rafforzata (SI)

- bisogna mettere in movimento perchè c’è un ristagno (LV)

- Se LV è in vuoto, posso riequilibrarlo con la regola 12-24 con SI

- Sia a LV che a SI possono corrispondere disturbi inguinali. Nel caso di LV arrivano a “bruciare” i genitali, ma non essendo chiaro in questo caso, penso che conviene farli entrambi

La volta successiva mi dice che gli è passato tutto, che fa un altro trattamento e poi forse non torna più. Faccio lo stesso trattamento (LV, SI, 8 KI) e gli consiglio altre due sedute per stabilizzare i risultati raggiunti… ma per ora non ho sue notizie :-)

Marche Centro d’Arte: Marco Bernachia – Francesca Gentili

Dopo il successo del primo appuntamento di Marche Centro d’Arte, con la collettiva che ha presentato i lavori di Roberto Cicchinè, Daniele Duranti, nardiescopetta e Rita Soccio, alla Galleria Marconi di Cupra Marittima proseguono gli appuntamenti del ciclo sull’arte marchigiana, all’interno della rassegna Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi.
Marche Centro d’Arte propone domenica 22 febbraio alle 18.00 la doppia personale di Marco Bernacchia e Francesca Gentili che saranno curati, rispettivamente, da Elvira Vannini e Maurizio Coccia.
La doppia personale è la seconda tappa di un ciclo di tre mostre dedicate ai fermenti dell’arte marchigiana intitolato: Marche Centro d’Arte. Lo scopo della rassegna è mostrare la vivacità delle produzioni artistiche che ci sono nella regione, una regione in cui convivono pluralità e singolarità, a partire dallo stesso nome. Ogni artista ha una sua peculiarità e un suo percorso di ricerca, ha una voce che unendosi alle altre del territorio, dà vita a un mosaico ricco, vivo e vivace.


“Fotografia, scultura e installazioni ambientali come dispositivi per sondare le zone di interazione tra lo spazio, l’architettura naturale e gli interstizi della realtà, spesso articolati in una dimensione performativa: così si sviluppa la pratica artistica di Marco Bernacchia, intrecciata alla ricerca sonora della scena indipendente che attraversa la sua attività musicale. Le sue installazioni sono quasi degli oggetti d’affezione, degli assemblages innestati con elementi naturali e artificiali in una commistione eterogenea: quasi una post-natura contaminata dal sonoro che si intreccia col dato naturale fino ad assorbirlo. Ogni progetto di Marco Bernacchia che lavora sempre in termini site-specific, assume gli estremi del linguaggio plastico: è micro ma con una declinazione ambientale, è modulare e al tempo stesso non mai è riproducibile.
L'impiego del suono come strategia di spazializzazione diventa un processo di appropriazione del tempo, dello spazio, della realtà: la natura è assorbita come ambiente primario mentre amplifica la nostra zona d’ascolto. I prelievi naturali, il verde, le piante, i rami mixati con oggetti defunzionalizzati cambiano il senso delle cose: la post-natura, creata dall’artista, diventa allora una presenza oggettuale, un campo d'azione, reale o immaginario, che può innescare un processo di cambiamento della struttura sociale in una nuova forma di autoproduzione parallela ai circuiti mainstream dell’arte e della scena musicale”. (Elvira Vannini)


“La ricerca di Fratesca Gentili si è sviluppata in due direzioni complementari: l’analisi della figura umana e l’esame del linguaggio scelto per rappresentarla, la pittura. Ad una progressiva riduzione formale corrisponde l’affinamento dei mezzi stilistici. Qui la rappresentazione si concentra sugli sguardi. La frontalità dei soggetti conferisce loro solennità ieratica. La figura umana si impone allo spazio. L’atmosfera è asettica e gli sfondi anonimi. Resta lo sguardo. La linearità, ancora animale, dello sguardo. Un misto di natura e sentimento, amplificata dal trattamento pittorico, vibrante, sonoro, dai toni perlacei.
Sono lavori impostati su un riuscito bilanciamento/contrasto di storia e progetto, di austerità iconografica e intensificazione emotiva. Volti assorti, prossimi all’evanescenza; effigi appannate dal tempo. Monito doloroso, presa d’atto di una scadenza irrimediabile”. (Maurizio Coccia)


Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi
Che cosa accade quando all’improvviso dalla Galleria scompare la bevanda caratteristica, quando si cominciano a cercare bibite alternative, perché nel punto vendita dove ci si rifornisce, quella preferita è scomparsa? Quando il gallerista torna con la spesa e la faccia sconsolata, perché sa che anche stavolta non è riuscito a trovare il ginger.
Un senso di vuoto e tristezza riempie la Galleria e quanti lì passano anche solo per un saluto, cinque minuti di chiacchiere, una sigaretta.
Intanto il giorno della mostra si avvicina e il panico diventa generale, perché si avverte che senza ginger non sarà la stessa cosa. Una fredda sera di gennaio, però, arriva la soluzione e una bottiglia di ginger acquistata in un altro negozio, frizzante, amaro, rinfrancante.
All'ansia di una mostra, collaboratori di vario tipo aggiungono stress, ritardi, piccole o grandi inefficienze che un povero gallerista si trova a dover affrontare, perdendo i capelli e/o facendo diventare bianchi i pochi che gli restano. Eccolo buttarsi su massicce dosi di tachipirina per affrontare l’immancabile febbre pre-mostra, mettersi ai fornelli per preparare pasti con innumerevoli portate e quantità capaci di sfamare interi reggimenti, eccolo infine perdere l’attimo atteso ogni giorno come la manna dal cielo: il riposino pomeridiano. Una vita dura fatta dalle piccole insoddisfazioni di ogni giorno e dalle grandi soddisfazioni di ogni mese.
Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi è l’omaggio a quella cosa bellissima ed entusiasmante che è l’organizzazione di una mostra, cosa bellissima, ma anche snervante e stancante. Ecco che aumenta il numero delle sigarette fumate fuori dalla porta, ecco che i chiodi e le viti si accumulano sul pavimento. Poi si inaugura, si parla, si ride e il giorno dopo si pulisce. Questa è la “tragica” routine che accompagna la vita di un gallerista. Ma non bisogna dimenticare però la bellezza di una mostra, il piacere di una chiacchierata con gli amici, l’emozionarsi sempre nuovo che ripaga da ogni affanno. I rapporti umani, e non solo professionali, con artisti, critici e curatori, sono il vero collante dell’attività e il motore che rende sempre nuova la voglia di andare avanti.
Solo un grazie a chi ci permette di poter seguire ed apprezzare il mondo dell’arte nel suo continuo movimento.


scheda tecnica/technical card
curatore/curator by Maurizio Coccia – Elvira Vannini
testo critico/art critic by Massimo Coccia – Elvira Vannini

ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster www.siscom.it

dal 22 febbraio al 22 marzo
from 22th february to 22th march
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web www.siscom.it/marconi

L’antipasto di Villa Crespi è servito su Internet


Mentre si avvicina la data della sua apertura, il leggendario hotel a quattro stelle lusso sulle rive del Lago d'Orta celebra la pubblicazione del nuovo sito Web.


È immerso in uno scenario dal sapore d'oriente, si affaccia su un lago incantato nel cuore del Piemonte e da oggi è anche on-line. Il lussuoso hotel Villa Crespi si rinnova e lo fa con la classe che lo contraddistingue aprendo le sue porte ai visitatori di tutto il mondo e regalando emozioni con foto, video e, novità delle novità, con la pubblicazione delle preziose ricette di uno chef di fama internazionale che si fregia di due stelle Michelin, Antonino Cannavacciuolo.

In piena armonia con l'eleganza dello stile moresco che caratterizza Villa Crespi, il nuovo sito Web si presenta con una veste grafica di alto spessore. Accompagnano i vasti contenuti e le sobrie ed efficaci animazioni una navigazione semplice e intuitiva impreziosita da una galleria fotografica a dir poco coinvolgente. Visitare il sito è come leggere un libro di favole, si percepiscono le sensazioni di una storia romantica sognando una vacanza in ambienti unici ed esclusivi. Si passa dalle sontuose suites al celebre centro benessere, dalle camere arredate con mobili del XVIII e XIX secolo alle sale del famoso ristorante per poi gettare uno sguardo indiscreto nella cucina dove sono nascosti i segreti dell'arte del famoso chef sorrentino.

Ma il sito Web di Villa Crespi non è solo bello e funzionale. Una piattaforma di booking on-line rende possibile la realizzazione di un sogno, il Blog avvicina i protagonisti di Villa Crespi agli intenditori della buona cucina e del buon bere, l'aggiornatissima newsletter fornisce informazioni utili non solo per gli ospiti ma anche per chi vuole godere delle meraviglie dell'antico borgo di Orta San Giulio e l'area video completa l'emozionante viaggio nelle bellezze di di questa antica dimora sovrastata dal suggestivo minareto.

Lo chef Antonino Cannavacciuolo crea con estro, fantasia, genialità e gusto raffinato piatti che possono definirsi delle vere e proprie opere d'arte esposte nella fotogallery del sito. Una carta dei vini in continua evoluzione, i fantastici menu e le strabilianti proposte di degustazione sono on-line per appassionati e intenditori. Gli "gnocchetti di baccalà, alghe marine e tartufi di mare", le "linguine di Gragnano con calamaretti spillo e salsa al pane di Coimo", le "pesche scampi e fegato grasso", il "crudo di gamberi, caviale su crema di tuorli d'uovo di Paolo Parisi e insalata di cipollotti" vengono svelati dalle ricette messe on-line nelle pagine del sito.

Cinzia Primatesta, moglie di Antonino e general manager di questo castello da mille e una notte dichiara: "Sono felice di vedere alla luce il nostro nuovo sito Web. Con esso abbiamo non solo l'intento di promuovere ciò che noi intendiamo per classe e raffinatezza ma anche di coinvolgere chi desidera far parte di un ambiente esclusivo." e, dando appuntamento alla prossima apertura prevista per il 6 marzo 2009, aggiunge: "Ci auguriamo che per tutti quello su www.villacrespi.it sia un viaggio emozionante ed unico attraverso la fantasia".




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Mostra Collettiva “Le Maschere nell’Arte”

"Le maschere nell'Arte"
Mosta collettiva a cura di Vito Brunetto
con la collaborazione dell'Associazione A.S.R.O.P. Vigor et Pudenzia
dal 14 al 24 Febbraio 2009
presso il Centro Interculturale Artistico Sperimentale "La Guilla"
Via Sant’Agata alla Guilla, 18 - Palermo
orario visita mostra
dalle 10 alle 12 - 17 alle 19,30
Ingresso Libero

Inaugurazione

Sabato 14 Febbraio 2009 ore 18


Artisti partecipanti all'evento:
Caterina Cancemi, Chiara Carrao, Filippo Leto, Patrizia Lo Bue, Nunzio Mazzamuto, Claudio Pezzillo, Gianfranco Ragusano, Bennardo Mario Raimondi, Mariella Ramondo, Salvatore Rinaudo, Angelo Seminara, Laura Sorce.

Sabato 14 febbraio 2009 alle ore 18 sarà inaugurata la mostra collettiva "Le maschere nell'Arte" organizzata e curata da Vito Brunetto con la collaborazione dell'Associazione A.S.R.O.P. Vigor et Pudenzia, presso lo spazio espositivo del Centro Interculturale Artistico Sperimentale "La Guilla" a Palermo in Via Sant’Agata alla Guilla, 18 a pochi passi dalla Cattedrale cittadina.

Il Centro interculturale "la Guilla" è uno spazio, in pieno centro storico, nato per rilanciare il rapporto tra l’arte, la cultura e il territorio, per aprire ai giovani un luogo in cui poter sperimentare, incontrarsi e confrontarsi, in maniera costruttiva, per far nascere e sviluppare collaborazioni, idee innovative e contaminazioni tra le varie discipline artistiche. Un luogo,in cui si sviluppano e realizzano idee e iniziative culturali con l'intento di far progredire il progetto interculturale: un coinvolgimento delle comunità straniere presenti sul territorio che valorizzi una nuova forma di comunicazione che permetta una comprensione e una integrazione reciproca. Fine non ultimo, è la particolare attenzione alla valorizzazione delle ricchezze culturali degli artisti siciliani.

La Mostra collettiva "Le Maschere nell'arte" a cui parteciperanno i maestri Caterina Cancemi, Chiara Carrao, Filippo Leto, Patrizia Lo Bue, Nunzio Mazzamuto, Claudio Pezzillo, Gianfranco Ragusano, Bennardo Mario Raimondi, Mariella Ramondo, Salvatore Rinaudo, Angelo Seminara, Laura Sorce, sarà il secondo evento realizzato nel Centro interculturale a pochi mesi dall'inaugurazione avvenuta a Dicembre, quando è stata organizzata la mostra "99 Presepi" visitata da un numerosissimo pubblico.

Il curatore Vito Brunetto, presentando la manifestazione alla stampa, ha sottolineato che "l'intento principale della mostra è quello di rilanciare l'importanza della festa del carnevale in Sicilia, partendo dai creatori delle maschere. Un tuffo nella tradizione, ma non solo."
All'interno dell'esposizione sarà presente un omaggio a Franco Franchi e uno sguardo rivolto all'attualità cittadina con una maschera ritraente il sindaco Diego Cammarata, che potrebbe essere una gradita sorpresa all'inaugurazione dell'evento.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dal 14 al 24 febbraio con orario 10-12 e 17-19,30, il 14 giorno dell'inaugurazione i locali saranno aperti dalle 18.

Informazioni
Sito web: http://ciaslaguillapalermocentrostorico.wordpress.com
Email: ciaslaguillapalermo@gmail.com
Cellulari: 333.7941742 - 333.1995463 (Vito Brunetto) - 349.8832024 (Claudio Pezzillo) - 320.3192851 (Vito Onesti)

Shiatsu per genitori di neonati e lattanti

Minicorso di Shiatsu per genitori “Shiatsu è la madre che abbraccia il suo bambino” è la celebre definizione dello Shiatsu del maestro Masunaga. Per i nostri bambini, per il loro sviluppo e la loro crescita il contatto fisico è forse più importante del cibo stesso, ma, a volte, presi dal vortice degli impegni quotidiani, abbiamo difficoltà a [...]

Shiatsu e anziani alla RSA Latour di Moncalieri

Leggi l’articolo pubblicato sul numero del 30/1/2008 del settimanale “Il Mercoledì” di Moncalieri.

“Shiatsu è la madre che abbraccia il suo bambino”: è la celebre definizione di Shitsuto Masunaga, uno dei più importanti maestri di questa disciplina che, nel modo poetico ed evocativo tipico degli orientali, esprime le caratteristiche fondamentali della tecnica, dell’approccio e della filosofia [...]

Il “Museo della ‘Ndrangheta” finalmente ha una sede









Reggio Calabria - Lunedì 2 febbraio 2009
, il Comune di Reggio Calabria ha consegnato i locali in cui sarà realizzato il Museo della ‘Ndrangheta.
Si tratta di un bene confiscato alla criminalità organizzata ristrutturato nel 2006 con la somma di 125 mila euro in località Croce Valanidi nella zona sud della città di Reggio Calabria: una villa a tre piani di circa 200 metri quadrati ciascuno in un punto molto panoramico della città.

«È un momento molto importante - ha detto Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria - come ulteriore passo di conoscenza del fenomeno della ‘ndrangheta e della criminalità organizzata. È la prima iniziativa in Italia di questo tipo e rafforza la nostra azione amministrativa tesa a dare sempre maggiori segnali di legalità, soprattutto con azioni concrete come questa. Era un impegno che avevamo preso con il coordinamento del progetto e siamo lieti di averlo portato a compimento, anche per offrire al territorio di Croce Valanidi, un ulteriore momento di aggregazione per le attività sociali. Su questi argomenti come la legalità, servono azioni concrete ed immediate, la nostra idea era stata da subito quella di assegnare questo bene per il progetto, subito condivisa da tutti gli altri soggetti interessati».

Il progetto del Museo della ‘Ndrangheta, coordinato dal dottor Claudio La Camera e nato grazie alla sinergia delle istituzioni locali che vedono in prima linea la Provincia di Reggio Calabria con l’assessore alle attività sociali e giovanili Attilio Tucci, il Prefetto di Reggio Calabria Francesco Musolino, il Comune di Reggio Calabria e l’antropologo Fulvio Librandi ideatore del progetto e attivo alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria, compie così un passo indispensabile per continuare nel migliore dei modi le ricerche di studio sulla mentalità omissiva e sopraffattiva avviate fino a questo momento.

«Collocare in questa struttura confiscata alla mafia – ha detto il Prefetto di Reggio Calabria Francesco Musolino – un museo della ‘ndrangheta aiuta la collettività a conoscere, apprendere e contrastare i fenomeni di illegalità. Questa consegna si aggiunge alle altre già ultimate da parte del Comune. Circa venti anni fa, il primo bene confiscato e consegnato fu una villa poi assegnata alle forze dell’ordine. Ora sta diventando un fatto consueto, in un anno e mezzo ho già partecipato a cinque consegne. Si tratta di significativi passi in avanti verso una rinascita della città».

Il comitato scientifico del progetto, diretto dall’antropologo dottor Luigi Maria Lombardi Satriani, dell’Università di Roma “La Sapienza” ha già avviato le ricerche per reperire il materiale fotografico e documentaristico che confluirà poi nel Museo.

«Il museo sarà uno spazio dinamico in cui studiare la cultura della mentalità ‘ndranghestista e scavare nelle origini e nelle cause di questo fenomeno criminale. Realizzeremo alcune collezioni espositive, come quella dedicata allo sguardo del cinema sulla 'ndrangheta. Durante le nostre ricerche, raccoglieremo dati importanti che presenteremo poi pubblicamente. Il museo non propone una visione stereotipata del fenomeno, ma una ricerca critica».

Fra le attività del comitato scientifico, sono già state organizzate conferenze di presentazione del progetto in Italia e all’Estero. In particolare è stato stilato un protocollo di intesa con il “Centro per cultura democratica” di Berlino per lo svolgimento congiunto di attività di ricerca e di studio sull’educazione civica dei giovani partendo dal patrimonio attuale delle rispettive conoscenze. Sul territorio locale sono già stati avviati gemellaggi con le scuole della provincia di Reggio Calabria e percorsi di approfondimento sul tema della 'ndrangheta che vedono in prima linea gli studenti. Presto il lavoro con le scuole vedrà coinvolta anche la città di Palermo. L’idea dell’antropologo professor Fulvio Librandi è quella di tracciare un percorso storico e antropologico della realtà ‘ndranghetista.

«Un museo lontano da qualsiasi logica folkloristica. Un luogo della mente per formare nelle nuove generazioni una mentalità slegata dall’irreversibilità del fenomeno criminale».


«Con questo gesto – ha precisato coordinatore del progetto "Museo della ‘Ndrangheta" dottor Claudio La Camera Presidente Associazione Antigone – l’amministrazione comunale da un senso altamente simbolico per tutto il Paese, per il mezzogiorno e per la città. Il Museo della ‘Ndrangheta sarà il centro di molte attività che nessuno fino ad ora è riuscito ad organizzare nelle nostre regioni, né contro la mafia né contro la camorra. Con questa assegnazione, credo di poter dire che abbiamo fatto un grande passo in avanti nella lotta antimafia».

Per informazioni riguardanti il Progetto:
Associazione Antigone, casella postale 113 - 89100 Reggio Calabria (Rc)
Professor Fulvio Librandi, UNICAL dip. Filologia, Cubo 28 B,
Via Ponte Pietro Bucci, Arcavacata Rende (CS)
Sito web: http://www.museodellandrangheta.eu
Email: info@museodellandrangheta.eu

On-line la sapienza artigiana nello sport e la tecnologia avanzata


Da oggi i pattini corrono sul filo della personalizzazione e del Web grazie al nuovo sito di Chiummo Sport.

Un laboratorio di abili artigiani ma con apparecchiature altamente innovative, tecnici esperti e sportivi all'avanguardia pronti a personalizzare ogni attrezzo sportivo con l'ausilio di grafica computerizzata e strumenti di precisione, questo ed altro sul nuovo sito Web ChiummoSport.com dedicato agli amanti dello sport ed agli appassionati del pattinaggio.

Attenzione, ascolto e assistenza personalizzata. Si riassume così la filosofia di Chiummo che risalta dal nuovo sito Web pubblicato oggi e dotato di una moderna piattaforma e-commerce.

Nelle officine di Chiummo Sport si personalizzano pattini a rotelle e si modellano a mano gli strumenti dei campioni futuri e degli sportivi puri di oggi.


ChiummoSport.com ha un gruppo di esperti in grado di rispondere a qualsiasi domanda di appassionati di pattinaggio, calcio, calcetto e home fitness e fa della consulenza il punto forte del suo modello aziendale. Basta iscriversi alla newsletter per avere un vero e proprio tutor dello sport.

Chiummo Sport è su: www.chiummosport.com



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HUMAN PERFORMANCE ACADEMY

DIVENTA IL LEADER DI TE STESSO!!
CORSO PRATICO "LEADERSHIP" A PORDENONE

In ogni gruppo di persone c’è un Leader, sia sul lavoro, sia nella sfera privata!
Ma essere “colui che guida” non è per niente facile. Per “Guidare” sé stessi verso ciò che si desidera, imparando a gestire le proprie emozioni, le reazioni all’ambiente esterno, la motivazione, l’equilibrio e la serenità, sapendo prendere le giuste “decisioni”, per tutto questo è necessario “saperlo fare”!
La partecipazione a questo corso farà comprendere le potenzialità di Leader che sono in ognuno e quali sono gli schemi di conduzione di un Leader a seconda delle situazioni, con sé stesso e con gli altri.

Attraverso l'apprendimento di strategie di gestione degli stati d'animo, propri e di un team , e di pianificazione degli obiettivi, sarà possibile avere gli strumenti efficaci e di facile applicabilità per capire “come” diventare una Guida.
Questi sono solo alcuni dei temi che il corso si propone di trasmettere, attraverso esperienze intense e divertenti, sperimentando da subito l'incredibile potere che il desiderio può avere se trasformato in azione!

Human Performance società leader nel campo della formazione e nello sviluppo delle risorse umane, nasce nel 2000, con lo scopo di far crescere le persone come individui e metterle nelle condizioni di arricchirsi profondamente.
La filosofia in cui Sergio Amatulli, il fondatore, crede e che applica in ogni suo intervento formativo, è quella che in molti definiscono E3:
le persone vengono formate (Education), facendo in modo che si divertino (Entertainment)nell'apprendere le tecniche che permettono loro di esprimere, al massimo, da subito e costantemente nel tempo, il proprio potenziale (Empowerment).

Alcuni dei temi trattati:
- Individuare i diversi stili di leadership
- Aumentare la fiducia nelle proprie possibilità (empowerment)
- Individuare lo stile di Leadership migliore
- Gestire gli obiettivi personali e di un gruppo
- Rafforzare la motivazione, e motivare un gruppo
- Creare il clima giusto
- Imparare ad utilizzare le tecniche acquisite
- Role-play e autocasi esperienziali

Vuoi vivere 1 giorno e mezzo in cui potrai aquisire le tecniche per diventare un Leader , insieme a Sergio Amatulli e agli altri partecipanti al corso “Leadership”?

Domenica 15 Febbraio 2009
a Pordenone dalle 9.30 alle 18.00

Mercoledì 18 Febbraio 2009
a Pordenone dalle 19:30 alle22:00


Sergio ti spiegherà le strategie, gli strumenti, le tecniche di leadership e potenziamento che ha utilizzato con Manager, Imprenditori, sportivi, e tanti altri, da ormai dieci anni.

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Prenota il tuo posto o chiedi informazioni allo 0434.20101 o rispondendo a info@humanperformance.it

Se vuoi essere dei nostri, per rimanere focalizzato sulla tua crescita personale o rafforzare le competenze già in tuo possesso, contattaci via telefono allo 0432.20101, oppure rispondi a questa mail per chiedere informazioni.

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"LEADERSHIP DI TE STESSO"
Domenica 15 Febbraio 2009 – Pordenone (Pn)

DATA: domenica 15 febbraio 2009
ORARI: dalle 9.30 alle 18.00
TRAINER: Sergio Amatulli

QUOTA DI ISCRIZIONE: Euro 130,00 FINO AL 10.02.09