Dichiarazioni falsate o artefatte

Che alcuni giornalisti locali tendessero ad essere condizionati dal potere era opinione già diffusa, ma pochi consiglieri comunali finora avevano avuto il coraggio di dirlo esplicitamente. Uno di questi è il consigliere Ninni Vaccara (Idm) che interviene sul portale internet castelvetranoselinunte.it, commentando la notizia dell’acquisto di 150 crocifissi da parte dell’amministrazione comunale da destinare ai vari [...]

Cinque Modi per Copiare o Clonare i vostri Hard Drive

 Cinque Modi per Copiare o Clonare i vostri Hard Drive

Una delle problematiche peggiori derivanti dall'uso PC è sicuramente la manutenzione. Essa infatti è comunemente trascurata. Se notate col tempo le prestazioni dei vostri sistemi diminuiscono man mano. All'inizio è un piacere, tutto è veloce e la macchina risponde prontamente alle richieste, però col tempo il disco rigido potrebbe dare dei problemi ed è meglio correre ai ripari. Vi indicherò adesso cinque ottimi strumenti per evitare di perdere dati importanti, tramite metodi per clonare o creare delle copie di backup in caso di emergenza.

 

Paragon Drive Backup Express (Windows)

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Questo software è la soluzione più semplice per clonare il vostro hard disk. Ha un interfaccia semplice ed elegante, che guida passo dopo passo l'utente durante la fase di backup. Mentre si genera la copia, si può anche procedere con altre operazioni mettendo il programma in background. Sia Drive Backup Express e DriveImage XML richiedono un CD avviabile da boot, che l'utente deve aver creato indipendentemente.

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DriveImage XML (Windows)

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A Differenza di Drive Backup Express, DriveImage XML ha un interfaccia molto semplice. Questo programma crea immagini del disco e di partizioni logiche. Così come Drive Backup Express , DriveImage XML applica una clonazione dei dischi che è possibile svolgere parallelamente ad altre operazioni. Vi consiglio di non occupare troppo la memoria del vostro sistema mentre fate quest'operazione.

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Clonezilla

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Clonezilla è uno strumento opersource che permette di creare una copia di disco rigido di backup e di ripristinarla in seguito. Uno strumento più complesso dei precedenti e non alla portata di tutti. Non si istalla sul computer, se ne scarica un immagine disco da caricare su un cd oppure si istalla su un flash usb o anche su un disco, quindi su una periferica o supporto che successivamente è possibile avviare al boot del computer. Quindi una volta avviato dal boot, il resto sarà facile; dovrete utilizzare l'interfaccia del programma, che è molto semplice da utilizzare e creare la vostra copia di backup. Se questa procedura vi spaventa sulla homepage di Clonezilla c'è una semplice guida con screenshots.

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XXClone

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Questo è un software per Windows che può creare un clone avviabile dal boot di un disco di Windows, ma anche copie di backup di soli dati e non di dischi di boot. L'interfaccia è essenziale e chiara, una volta lanciato XXClone, esso esegue la scansione dei volumi disponibili; si può scegliere una sorgente e una destinazione per la copia di backup da creare. Ci sono varie opzioni come quella di salvare tutte le impostazioni di sistema correnti in caso di future recovery tramite questo programma. Nella sezione download del sito web del software c'è un sezione help molto approfondita e ricca di screenshots di aiuto.

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EaseUs Disk Copy

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Ease Us Disk Copy è in grado di creare cloni di partizioni, hard disk, indipendentemente da sistema operativo o dal tipo di partizione in uso. Questa è una soluzione sia per principianti che utenti esperti grazie alla sua versatilità. Proprio come CloneZilla, descritto in precedenza, Easus Disk Copy deve essere masterizzato e non è utilizzabile a livello locale, ma è sicuramente fra le migliori soluzioni finora descritte grazie ad un sito web davvero ben fatto contenente molte descrizioni e tutte le informazioni di cui un utente necessita. Grazie a tutto questo, l'utente verrà guidato passo passo nelle operazioni da compiere.

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Il bisogno di possedere un iPad

iPad

Si fa un gran parlare di iPad, e credo di non aver mai sentito tanti pareri contrastanti su un oggetto tecnologico, da chi lo trova geniale a chi ritiene che sia assolutamente inutile.

C’è da dire che con l’avvento della pubblicità, spesso e volentieri si sono venduti prodotti che non avevano alcuna particolare utilità, solo perché il marketing creato attorno ad essi è riuscito a creare un “bisogno” che prima non c’era, ha creato un desiderio di possesso nel pubblico.

Onestamente in questo momento non mi pare di avere bisogno di un iPad, se non per il fatto che mi servirebbe un oggetto da sbattere in testa al mio vicino di casa, e l’iPad per forma, peso e dimensioni mi pare l’ideale, ma dubito che lo comprerò per questo (di oggetti contundenti ne esistono a centinaia).

Lascio agli esperti il giudizio su questa novità, ma ho trovato divertente un video che sta circolando su YouTube (qui lo trovate anche coi sottotitoli in italiano): si tratta di uno spezzone del film La caduta di Oliver Hirschbiegel in cui Hitler, interpretato da Bruno Ganz, urla inferocito contro i gerarchi che “Quell’iPad poteva essere una rivoluzione invece è solo un iPhone più grosso”.

Mauro resisti, l’Italia ti ama


Una bella sorpresa per Mauro Marin del GF 10 organizzata, a quanto pare, dai suoi 50.000 e più fan su Facebook: così i sostenitori del salumiere trevigiano hanno realizzato uno striscione aereo che recava la scritta "Mauro re-sisti, l’Italia ti ama" che ha sorvolato la casa del Grande Fratello di Cinecittà nel pomeriggio di oggi. L'effetto? Far morire di invidia i coinquilini della casa i quali hanno mal celato il loro disappunto (tra gli altri, Veronica ha urlato: "Italiani aprite gli occhi!")... Il trevigiano, invece, davvero soddisfatto e divertito, ha salutato rispondendo "Tengo duro!".
A quanto sembra, parte dei soldi raccolti per pagare il noleggio dell'aereo sono stati devoluti in beneficienza per i terremotati di Haiti: un bel gesto di solidarietà davvero!

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Aggiornamento del 4 febbraio 2010:

Il presunto complotto contro Mauro Marin è divenuto reale: l'associazione Codacons ha richiesto lumi sul regolamento, in particolare viene evidenziato come sia possibile mandare in nomination il concorrente favorito del pubblico. Inoltre viene richiesta la pubblicazione integrale del regolamento del Grande Fratello 10.

Scuola/ Da febbraio addio buste paga di carta, saranno digitali

cedolino.jpganteprima.jpgVecchie buste paga addio, almeno a scuola: da domani, con l'arrivo del mese di febbraio, la busta paga di circa un milione e centomila dipendenti della scuola italiana abbandonerà la storica conformazione di carta per assumere sembianze digitali. Si chiude così l'epoca dei 'cedolini cartacei', da decenni realizzati, stampati ed inviati ai docenti e al personale Ata direttamente dal ministero dell'Economia,

Scadenze scuola febbraio 2010

calendario77.jpgLe principali scadenze amministrative e didattiche della scuola

Martedì 10
Spese postali. Entro oggi devono essere pagate dalle scuole le spese postali relative al conto di credito del mese del mese precedente

Studenti portano una gallina in classe e la uccidono: denunciati e sospesi

gallina.jpgTRENTO - Si è portato in classe una gallina e l'ha lasciata in fondo al borsone fino all'intervallo, quando ha deciso di liberarla. L'animale ha tentato di fuggire, ma è stato acciuffato e gettato dalla finestra. Il salto, o forse le mani di un secondo studente, hanno provocato la morte del pollo. Per i due studenti sono arrivate una denuncia e dei giorni di sospensione, quattro per il primo, due per l'altro.

Ci vuole il Tar per l’insegnante di sostegno

tar22.jpgI genitori di un bimbo disabile di 10 anni hanno vinto il ricorso al Tar del Lazio per il ripristino dell'insegnante di sostegno per il figlio, che frequenta la classe quinta elementare a Firenze.
Il piccolo, che fin dalla scuola dell'infanzia ha usufruito del servizio necessario al suo apprendimento, quest'anno si e' visto privare del sostegno di una maestra d'appoggio, a causa dei tagli imposti dal Governo.

IL BURNOUT. OVVERO, ‘MORIRE PER IL LAVORO E PER LA PROFESSIONE’

Insegnanti e infermieri sono le categorie più esposte al rischio di ammalarsi della sindrome di Burnout. Cosa fare e come sfuggire alla sensazione di "sentirsi bruciati".

docente7.jpgLa sindrome da Burnout, o più semplicemente burnout è il risultato di disturbi e di patologie derivanti da un grave stress fisico, psicologico ed emotivo che colpisce particolarmente le persone che esercitano le professioni d’aiuto: medici ospedalieri, medici di base, infermieri, insegnanti, educatori, poliziotti, poliziotti penitenziari, vigili del fuoco, carabinieri, psichiatri, psicologi, avvocati, assistenti sociali, fisioterapisti, personale della protezione civile, operatori del servizio civile,

sicilia, progetti salva precari, la Cisl: “Soluzione tampone, ci vuole quella definitiva”

graduatorie55.jpgSono state pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia gli elenchi provvisori, distinti per provincia, dei progetti che saranno attivati a seguito dell’Accordo Miur-Regione Sicilia destinati ai precari della scuola.
“Si tratta di un’opportunità e di un’occasione di lavoro, anche se non definitivo, per tanti precari che sono rimasti fuori dal normale circuito scolastico

La Gilda comunica dati adesione assemblee docenti del 29 gennaio

convegno98.jpgSono circa 100mila i docenti che oggi hanno partecipato alle centinaia di assemblee organizzate nelle scuole dalla Gilda degli insegnanti come forma di protesta per chiedere al governo il rinvio della riforma della scuola superiore, ribadire un netto no alla politica dei tagli, rivendicare l'assunzione dei precari e il rinnovo del contratto:

Doppio concerto al Lian A&K e THE CYBORG


Venerdì 29 Gennaio,ore 22.30,al LIAN CLUB rinomato locale di San Lorenzo che ormai da tempo vede esibirsi gruppi di ottima qualità sul proprio palco, sono stati in concerto due gruppi emergenti sulla scena musicale romana e non, con caratteristiche differenti,ma con la stessa voglia di esprimere se stessi attraverso l’arte della musica.
Gli A&K ,duetto di musica originale che prende il nome dalle iniziali dei due componenti Andrea di Donna e Chiara Rigoli(reduci, anche se per poco per questioni burocratiche, dalla terza edizione di XFACTOR nella categoria gruppi vocali di Mara Maionchi)e vincitori del premio emergenti WHAT’S UP nella rassegna Primo Maggio tutto l’anno e i THE CYBORGS una two man blues che pesca il proprio repertorio originale dai vecchi bluesman partendo dagli anni 30,60…e proponendo in chiave futurista i loro brani.Si esibiscono indossando delle maschere:Uno canta e suona la chitarra col suo pollice destro in continua percussione e l’altro suona i bassi della sua tastiera con la mano destra e la batteria con i restanti arti.
Ho posto alcune domande ai due gruppi.
Gli A&K che tipo di musica fanno?
Andrea di Donna Un tipo di musica che nasce dalla suonare la chitarra acustica, e che suggerisce immagini, un po' una sinestesia, un'iridescenza qualcosa di rapsodico, di simbolico che è nostro proprio, ma che nasce, ovviamente, dall'interesse per i pittori simbolisti e i poeti maledetti come Arthur Rimbaud, con il sonetto Voyelles, Baudelaire, Mallarmè. Il mio interesse per questi artisti nasce dal riconoscimento di quello che già avevo io dentro. C'è anche una buona componente d'ironia, i testi non sono conseguenziali, non sono chiari.
Come vi collocate nel panorama attuale musicale?
Chiara Grigoli Io credo che siamo abbastanza nuovi, perché almeno nel nostro paese un duo uomo-donna non c'è. La nostra musica è abbastanza diversa da tutto ciò che gira.
Che esperienza è stata "Il primo maggio tutto l'anno"?
Chiara Grigoli Bella e formativa, anche se alla fine non siamo riusciti ad arrivare, siamo arrivati in finale abbiamo vinto due premi: Ecoradio e what's up. Riproviamo a concorrere anche quest'anno, magari scrivendo in Italiano.
Ai The cyborg ho chiesto di raccontarci la loro curiosa storia.
Siamo un duo di basso e batteria suonati contemporaneamente, e voce , ci siamo incontrati nel 2110 un periodo storico in cui non esiste più il Blues e quindi abbiamo deciso attraverso le tecnologie che permettono di tornare indietro nel tempo, e di andare a ripescare il blues che c'era prima, e capire perché è finito, di studiarlo, apprenderlo per riportarlo in vita ai giorni nostri. Noi viviamo un futuro, ma siamo tornati nel presente per raccogliere testimonianze,sul Blues e unirle all' Elettro -funk e questo genera nel modo di suonare una cosa particolare, ovvero il sound che esce è il sound di una band , perché suoniamo contemporaneamente più cose, e riusciamo ad ottenere un effetto multiplo. Nel 2110 abbiamo sentito parlare del Lian un locale divenuto importante anno dopo anno, ma anche il là il Blues era stato quasi dimenticato fino ai nostri tempi per cui proprio dal Lian vogliamo ripartire, per far si che ci sia una continuità per quanto riguarda questo genere.
Miriam Comito

teatro libero Palermo: HILDA di Marie NDiaye

Dal 2 al 6 febbraio ore 21,00

7 febbraio, ore 17.30

    HILDA

di Marie NDiaye

trad. Giulia Serafini

regia e scena Beno Mazzone

con Rosamaria Spena, Francesco Gulizzi e Marcella Colaianni

luci Gianfranco Mancuso

costumi Lia Chiappara realizzati da Jole Rizzo

musiche Antonio Guida

TEATRO LIBERO - PALERMO

stabile d'innovazione

Debutta al Teatro Belli di Roma martedì 2 febbraio alle ore 21, con repliche sino al 6, e domenica 7 febbraio alle ore 17.30, Hilda di Marie NDiaye, traduzione di Giulia Serafini, con Rosamaria Spena, Francesco Gulizzi e Marcella Colaianni, progetto e regia di Beno Mazzone, direttore artistico del Teatro Libero di Palermo, stabile d'Innovazione della Sicilia.

La signora Lemarchand, protagonista della pièce, ha bisogno di una donna di servizio. Sarà Hilda. Concorda con Franck,il marito di Hilda, le condizioni di lavoro perché possa prendere servizio a casa sua. Hilda è una cameriera irreprensibile, ma che rifiuta,tuttavia, in silenzio totale, di concedere alla Signora più di quello per cui è pagata. Ma la Signora ha anche bisogno dell'amicizia di Hilda, dell'anima e del corpo di Hilda, di tutta la sua vita e dell'illusione di una possibile uguaglianza. Come sopportare, altrimenti, di essere servita?

Inizia quindi a divorarla, vuole farla sua, fino a diventare – forse - Hilda stessa.

Nel monopolio della parola della Signora e nell'invisibilità totale di Hilda, l'autrice pone l'accento su un inquietante gioco di potere. La donna di servizio è condannata a non essere né vista né udita. Esiste in qualche modo o in qualche luogo? Il destino di Hilda è quello di esistere nei progetti degli altri, padrona, marito o sorella che sia.

«Incontro la scrittrice Marie Ndiaye per la prima volta – afferma Beno Mazzone – e ne sono entusiasta per l'invenzione delle sue storie e la musicalità della lingua che mi piace acquisire, anche se la necessaria traduzione in italiano mi impone di reinventarla, quindi di tradire il testo originale, pur rispettandolo.

Il titolo stesso della pièce "Hilda", scritta nel 1999, che ho presentato al Teatro Libero per la terza edizione del progetto Face à Face, è una parola che l'autrice si diverte a far ripetere centinaia di volte; Hilda è il nome che certamente l'ha sedotta, ma è anche una nota musicale che si ripete e che scandisce tutta la scrittura.

  • Hilda è la protagonista della storia ma non compare mai sulla scena. Non è una divinità, né una eroina. Si tratta soltanto di una donna di servizio scelta da una "signora" ben istruita, benestante, progressista come ama definirsi. L'autrice disegna un ritratto impietoso di questa "signora", che, affascinata dalla sua domestica, la vuole solo per sé, al punto da farle perdere l'identità, la famiglia, fino all'annientamento. Storia di una adorazione divorante, nel corso della quale nessuno potrà vantarsi di essere padrone o schiavo, che evoca, con una violenza incredibile, le relazioni di sudditanza sociale ed affettiva fra la signora e la sua cameriera. C'è un riferimento al mito del pigmalione, ma ribaltato. Nel testo di Shaw un aristocratico trasforma una fioraia in una donna della buona società, nel testo della Ndiaye la "signora" vuole trasformarsi nella sua cameriera. Al di là dell'intento politico, in sei scene si delinea un personaggio enigmatico, Hilda, al quale la signora finisce per assomigliare, con un approfondimento psicologico che sottolinea diverse problematiche individuali, fra le quali, la più importante, la solitudine, ma anche l'insoddisfazione per una vita piena di rituali formali, senza amore, dominata dal solo valore che conta, il denaro. Non solo la "signora", ma anche gli altri due personaggi della storia, il marito e la sorella della domestica, vivono secondo logiche di denaro e di interessi opportunistici.
  • Si può affermare che questa pièce sia stata costruita come una antichissima fiaba, di quelle in cui si dice in profondità qualcosa di essenziale che emerge con una evidenza impressionante fino all'ultima parola.»


L'autrice

Nata nel 1967 da madre francese e padre senegalese, Marie NDiaye ha studiato Lingue alla Sorbona e ha vinto una borsa di studio per l'Accademia di Francia Villa Medici di Roma. Ha pubblicato il primo romanzo a 18 anni, e ha vinto il Premio Fémina nel 2001 con Rosie Carpe. In italiano sono pubblicati: Fuori Stagione, 2006; Tutti i miei amici, 2005; Rosie Carpe, 2005; La diavolessa, Mondadori 2002; In famiglia, Anabasi 1993; Il pensiero dei sensi, Marsilio 1993. Per il teatro ha scritto Hilda messo in scena a Parigi nel 2002; Providence e Papà deve mangiare, ed è entrata a far parte del repertorio della Comédie-Française nel 2003. Le sue opere di teatro sono pubblicate dalle Editions de Minuit.




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