Aborto in diretta su Twitter

TwitterSui social network qualunque tipo di esperienza può essere raccontata passo-passo.
Solo che ci sono persone “normali” che raccontano, ad esempio, di cosa si sta parlando a un convegno, e quelle decisamente meno normali che li usano per raccontare al mondo le proprie tragedie personali, come la madre che raccontò del figlio annegato nella piscina.

Ora al centro delle polemiche c’è Angie Jackson, 27enne della Florida che prima ha scritto su Twitter di essere rimasta incinta e poi di voler abortire utilizzando una pillola, la tanto discussa RU-486. I suoi followers sono passati da 800 a più di 2.000 in un colpo solo, mentre lei raccontava dettagliatamente l’inizio dei crampi, il sangue e tutto il resto.

A parte il fatto che, a giudicare da ciò che scrive su Twitter ma anche su Facebook, la tipa in questione non sembra particolarmente centrata e la sua sembra molto più una forma di esibizionismo che un voler condividere la sua esperienza con gli amici, come lei stessa ha dichiarato.

Detto questo però, c’è da fare un’altra considerazione: la sua esperienza, raccontata sul sito di microblogging, è stata per molte persone un’alternativa a un sistema di informazione reticente che continua a polemizzare e a condannare questa pillola abortiva senza in realtà fornire indicazioni veramente utili o raccontare l’esperienza di chi l’ha provata.

Ormai i giovani si sono resi conto di non potersi fidare dei mass media come unica fonte di informazione, e la verità è proprio che si fidano di più del racconto di una sconosciuta su Twitter che delle interviste ai medici mandate in onda dal telegiornale.

Il fenomeno fa riflettere e il motivo per cui si verifica va cercato nel vero e proprio monopolio che per tanti anni giornali e televisione hanno esercitato sulle notizie, sfruttandole con l’unico scopo di fare audience anziché riportarle seguendo un’eticità dell’informazione.

Inquinamento da diossina: emergenza ambientale ed ambientale messa sotto silenzio

Il Comune è legittimato a chiedere alla Regione un provvedimento espresso indicante la situazione di emergenza sanitaria ambientale causata dall'inquinamento da diossina?
A questa domanda "da un milione di dollari" ha risposto senza ombra di dubbio ("sì!") il TAR di Lecce, con la sentenza che vi propongo oggi, brevemente commentata sul blog di Natura Giuridica.
Il TAR pugliese ha sottolineato che l'obbligo regionale di provvedere da parte della regione non è escluso dal fatto che la fonte dell’inquinamento sembra essere stata neutralizzata da un'ordinanza contingibile e urgente del Sindaco: una situazione di estesa contaminazione...
Inquinamento atmosferico

Scuola: è incostituzionale privare l’alunno dell’insegnante di sostegno. Accolte le tesi dell’ANIEF

giudici.jpgFin dalla riunione della Consulta ministeriale sull’handicap del 31 gennaio 2008, all’indomani dell’approvazione della Finanziaria 2008, l’ANIEF aveva denunciato l’incostituzionalità della norma che abrogava il meccanismo che consentiva agli Uffici Scolastici Regionali di autorizzare, in presenza di effettive esigenze rilevate attraverso le necessarie certificazioni attestanti handicap particolarmente gravi, l’assunzione di insegnanti di sostegno in deroga

I° quadrimestre pioggia di 5 in condotta e matematica

pagella3.jpgNel primo quadrimestre di questo anno scolastico aumentano i 5 in condotta, la materia sulla quale il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini sta conducendo una personale battaglia per esaltarne il valore, mentre nelle discipline "di merito" le insufficienze si concentrano in matematica e in inglese. Lo dice oggi il Ministero in una nota.

Scuola:matematica e inglese’bestie nere’

condotta76.jpgMatematica e inglese non vanno proprio giu' agli studenti italiani, almeno stando ai voti del primo quadrimestre 2009/2010. Nei licei 3 studenti su 4 hanno almeno un'insufficienza. I dati del ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca sui risultati degli scrutini del I quadrimestre delle scuole di I e II grado

La sentenza della Consulta mette a rischio i tagli di Tremonti

tagliare_assumere.jpgLA CONSULTA rischia di fare saltare i tagli di Tremonti sulla scuola: per gli alunni disabili gravi non si possono mettere limiti al numero di insegnanti di sostegno. E' il parere della Corte costituzionale che considera non in linea con i principi della Carta due commi (il 413 e il 414) dell'articolo 2 della Finanziaria per il 2008. In poche parole, i tagli intervenuti l'anno scorso e due anni fa sull'organico di sostegno sono incostituzionali.

Part-time nella scuola: entro il 15 marzo vanno presentate le domande

circolare432.jpgEntro il 15 marzo 2010 va presentata la domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Le domande vanno indirizzate alla Direzione Scolastica Regionale e presentate al Dirigente scolastico della scuola di servizio.
Tale scadenza riguarda, ovviamente, il personale docente, educativo ed ATA con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ma non solo.

Prof ballano lap dance, il video su Facebook e YouTube


Due prof che ballano in modo sensuale una specie di lap dance in palestra davanti agli alunni: a Winnipeg, in Canada, due giovani insegnanti hanno ben pensato di lasciarsi andare a strofinamenti intimi durante un balletto improvvisato. Il video ripreso da un cellulare e subito pubblicato sia su Facebook che su YouTube ha fatto il giro del web in men che non si dica scatenando l'ira dei genitori degli alunni della scuola. I due prof con gli ormoni impazziti sono stati sospesi. Ecco il video dello scandalo:

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B&B Day 2010 – inventati un week end; il sabato è gratis



Manca meno di una settimana al B&B Day, l’evento giunto alla quarta edizione e organizzato dal portale www.bed-and-breakfast.it, che permetterà ai viaggiatori di “inventare” un ponte a marzo pernottando gratis una notte in uno delle migliaia di Bed and Breakfast aderenti e appartenenti al circuito www.bbday.it.

Il pretesto per una breve vacanza è facile da trovare e quale migliore occasione del B&B Day per conoscere l’Italia, le sue città, i suoi borghi e per trovarsi a contatto con la sua straordinaria gente?

Il B&B piace, il B&B punta su una dimensione dell’ospitalità meno formale e più genuina nella quale il valore aggiunto rispetto alla ricettività tradizionale è dato dalla possibilità di confronto, dall’opportunità di allacciare legami di stima e di amicizia che vanno al di là dello standardizzato rapporto gestore-cliente. Una formula vincente in grado di interpretare un bisogno diverso e certamente più personale di viaggiare e risiedere in Italia.

Dopo il lusinghiero riscontro dello scorso anno l'evento continua ad avere successo ed è diventato un appuntamento fisso nel calendario delle vacanze degli italiani. Un appuntamento, quello del B&B Day che ha permesso a moltissimi viaggiatori di approfondire o sperimentare per la prima volta il soggiorno in B&B divenuto, in pochi anni, uno dei capisaldi del turista consapevole e informato.

I NUMERI DEL QUARTO B&B DAY

Per il quarto anno i numeri sono eccezionali: più di 15.000 richieste di prenotazione; il 70% delle strutture aderenti all’evento hanno già esaurito la disponibilità; oltre 100.000 i visitatori sul sito www.bbday.it; oltre 7000 fan su Facebook (http://www.facebook.com/pages/BB-Day/241299297807).

Le regioni più richieste sono, nell’ordine: Toscana, Liguria, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Piemonte e Sicilia. Le città più richieste: Firenze, Roma, Venezia, Verona, Bologna, Siena, Genova, Torino, San Gimignano, Perugia, Napoli.

Partecipare al B&B Day è semplicissimo: nel weekend del 6 e 7 marzo, turisti e vacanzieri potranno pernottare gratis una notte se ne prenoteranno almeno un'altra nelle strutture affiliate al circuito www.bed-and-breakfast.it che aderiscono all'iniziativa.

Coloro i quali prenoteranno il 6 e il 7 marzo pagheranno solamente il 7 marzo. Se le prenotazioni riguardano il 5, 6, 7 marzo si pagherà solo il 5 e il 7 marzo.

Potrete scegliere tra diverse tipologie di alloggio in B&B dalle residenze storiche a quelle di design, dalle country house ai B&B metropolitani, in tutte troverete la cordialità e la premura dei gestori, cuore pulsante della microricettività italiana e internazionale.

E se volete qualche idea per approfittare del weekend del B&B Day e pernottare una notte gratis nelle migliaia di strutture aderenti consultate, all’interno del sito www.bed-and-breakfast.it, gli eventi, le mostre, le feste che si svolgono in Italia durante il weekend del 6 e 7 marzo.

Buon B&B Day a tutti!!

INFO: www.bbday.it

TEATRO LO SPAZIO FESTA DELLA DONNA CON IPAZIA

TEATRO LO SPAZIO
Via Locri 42/44, (traversa di Via Sannio, a 100 metri dalla Metro San Giovanni) Roma
Informazioni Tel. 06 77076486 - 392 9583409 (15,30-2030)  info@teatrolospazio.itwww.teatrolospazio.it
lunedì  8 marzo – dalle ore 21,00 a notte fonda
FESTA DELLA DONNA CON IPAZIA
dopo lo spettacolo si mangia, si beve e si balla
per festeggiare tutte le grandi donne!
Una serata di teatro, di musica, di cibi e danze sfrenate in onore di Ipazia, una grande donna ingiustamente e crudelmente cancellata dalla storia che vogliamo proporre come simbolo per tutte le donne del nuovo millennio.
"Il sogno di Ipazia" a grande richiesta torna in scena ancora una volta a Roma, dopo il grande successo delle precedenti occasioni.
Hanno detto:
… Uno spettacolo commovente....  Anna Bandettini – Repubblica.it
… La recitazione intensa e drammatica di una straordinaria Francesca Bianco...       Ambra Caserta – La voce di tutti
… un monologo di grande intensità emotiva che ha per protagonista una splendida Ipazia/Francesca Bianco...  Giorgio Geraci – Monitor
… un avvincente monologo interpretato dalla brava Francesca Bianco...         Elisabetta Colla – Noidonne.org
Lo spettacolo è risultato affascinante e, a volte, trascinante per l'ottima recitazione di Francesca Bianco, di straordinaria intensità e drammaticità...        Claudio Listanti – La Voce d'Italia
Il pubblico presente in sala ha applaudito a lungo al termine della recita testimoniando così il suo gradimento; noi ci associamo pienamente a questo applauso.       Claudio Listanti – La Voce d'Italia
...L'intensa e ispirata Francesca Bianco...  Marcello Isidori – DRAMMA.IT
...uno spettacolo documento premiato da un pubblico interessato ed affascinato.       Marcello Isidori – DRAMMA.IT
Uno spettacolo che lascia sospesi...  Anna Bandettini – Repubblica.it
POSTO UNICO € 17,00 – Tessera associativa € 3,00
Prenotazione obbligatoria
Diritto & Rovescio – Teatro Belli – Opere Festival 2009
IL SOGNO DI IPAZIA
di Massimo Vincenzi
con Francesca Bianco
voce fuori campo di Stefano Molinari
musiche di Francesco Verdinelli
regia di Carlo Emilio Lerici
Lo spettacolo racconta l'ultimo giorno di Ipazia. Dal suo risveglio al mattino, seguito dall'uscita di casa per recarsi alla sua scuola, sino all'aggressione e alla morte.
La narrazione è intervallata dal ricordo di una delle imprese "disperate" tentate dalla protagonista: salvare la biblioteca di Alessandria.
Impresa che abbiamo preso come simbolo della sua intera vita 
A questo ricordo si alterna la voce sempre più veemente, e progressivamente più violenta, dell'autorità politica e religiosa. Partendo dal primo editto di Teodosio del 380 d.c. per arrivare ai veri e propri anatemi del vescovo Cirillo.
Per la parte relativa ad Ipazia la narrazione, pur fedele alla documentazione storica, è stata in gran parte liberamente reinventata. Per la parte relativa all'autorità politica i testi sono tratti dai quattro editti teodosiani. Per la parte relativa al vescovo Cirillo sono stati utilizzati frammenti dei suoi discorsi liberamente riadattati, tenendo come guida le testimonianze storiche che ci sono arrivate.  
La storia.
Se ragione e fede costituiscono i due binari paralleli lungo i quali si è mossa la storia dell'Occidente negli ultimi duemila anni, l'episodio più emblematico della contrapposizione fra queste due ideologie accadde nel marzo del 415, con l'assassinio di Ipazia (Alessandria d'Egitto circa 370 – 415 d.c.) detta "la musa" o "la filosofa".
Il contesto storico in cui l'avvenimento ebbe luogo è il periodo in cui il cristianesimo effettuò una mutazione genetica, cessando di essere perseguitato con l'editto di Costantino nel 313, diventando religione di stato con l'editto di Teodosio nel 380, e iniziando a sua volta a perseguitare nel 392, quando furono distrutti i templi greci e bruciati i libri "pagani".
Gli avvenimenti ad Alessandria precipitarono a partire dal 412, quando divenne patriarca il fondamentalista Cirillo (proclamato Santo e Dottore della Chiesa nel 1882). In soli tre anni, servendosi di un braccio armato costituito da monaci combattenti, sparse il terrore nella città.
Ma la sua vera vittima sacrificale fu Ipazia, il personaggio culturale più noto della città.
Figlia di Teone, rettore dell'università di Alessandria e famoso matematico egli stesso, Ipazia e suo padre sono passati alla storia scientifica per i loro commenti ai classici greci: si devono a loro le edizioni delle opere di Euclide, Archimede e Diofanto.
In un mondo che ancora oggi è quasi esclusivamente maschile, Ipazia viene ricordata come la prima matematica della storia: l'analogo di Saffo per la poesia, o Aspasia per la filosofia. Anzi, fu la sola matematica per più di un millennio: per trovarne altre bisognerà attendere il Settecento. Ma Ipazia fu anche l'inventrice dell'astrolabio, del planisfero e dell'idroscopio, oltre che la principale esponente alessandrina della scuola neoplatonica.
Le sue opere sono andate perdute.
Le uniche notizie su di lei ci vengono dalle lettere di Sinesio di Cirene: l'allievo prediletto.
Il razionalismo di Ipazia, che non si sposò mai a un uomo perché diceva di essere già «sposata alla verità», costituiva un controaltare troppo evidente al fanatismo di Cirillo. Uno dei due doveva soccombere e non poteva che essere Ipazia.
Aggredita per strada, Ipazia fu scarnificata con conchiglie affilate, smembrata e bruciata. Il governatore Oreste denunciò il fatto a Roma, ma Cirillo dichiarò che Ipazia era sana e salva ad Atene. Dopo un'inchiesta, il caso venne archiviato «per mancanza di testimoni».
La figura di Ipazia, dopo secoli di colpevole silenzio, sta tornando prepotentemente alla ribalta in questi ultimi mesi. Trasmissioni radio, televisive, articoli sui principali quotidiani. Sono usciti inoltre numerosi libri di successo, soprattutto all'estero, e a Cannes è stato presentato un colossal spagnolo la cui mancata distribuzione in Italia sta provocando numerose proteste e ha creato attorno a se numerosi gruppi di discussione sui principali social networks.   

Viaggio nel gusto fiammingo

Se chiedi in giro, molti ti dicono che il Belgio è noioso, che si mangia male, che è sempre grigio e le persone sono fredde. Balle. Io un viaggio in Belgio ve lo consiglio, per mangiare e bere bene (arte birraia da intenditori), vedere bei posti e conoscere persone civili e vive. E poi avete mai assaggiato il loro cioccolato?
Comincio con un itinerario nelle Fiandre (la parte nord del paese, in cui si parla olandese). Da Brugge ad Anversa, con una puntatina a Gent. La cucina fiamminga è una delle più rinomate in Europa perchè ha operato una sintesi del gusto tra le due tradizioni culinarie confinanti: quella francese e quella tedesca. Tra cioccolatieri, ristoranti innovativi e cucina tradizionale (carbonnade, frites, asparagi, etc.) c’è l’imbarazzo della scelta. Cercate solo di evitare i ristoranti turistici che offrono cofane di cozze a prezzi improbabili.

brugge

BRUGGE/ BRUGES
Bella. Romantica. Antica. Se una cittadina è patrimonio dell’Unesco sicuramente qualche motivo c’è. Dal punto di vista del gusto, non ve l’aspetterete, ma a Brugge c’è una concentrazione di ristoranti stellati da far invidia a San Sebastian. Qui ogni anno si tiene “The Flemish Primitives“, evento gastronomico ma anche nome che riunisce sotto un’unica identità cuochi e scienziati che hanno deciso di dare un nuovo corso alla gastronomia fiamminga. Per gli appassionati del genere, segnalo che a Brugge c’è anche un museo dedicato alle frites!

Mangiare & bere:
- Den Dyver:
un buon compromesso tra tradizione e innovazione, questo ristorante offre un delizioso menu tutto a base di piatti cucinati con la birra. Prezzo medio sui 40 euro.  Dijver 5, Brugge.
- De Jonkman: qualche km fuori Brugge (a Sint Kruis), in una splendida e antica casetta, il ristorante di Filip Claeys fa parte del nuovo corso della cucina fiamminga. Cucina gustosa e raffinata che strizza l’occhio all’oriente, molti ingredienti locali e biologici. Gentilezza, bravura e professionalità sono le caratteristiche di Claeys e di sua moglie Sandra. Il prezzo dei menu varia da 38 a 85 euro.
Maalsesteenweg 438, Brugge (Sint-Kruis).
- Brugs Beertje:
tutto il Belgio è noto nel mondo per la sua arte birraia. Io in questo posto non ci sono andata, ma mi hanno raccontato che non c’è un locale migliore per avere un’idea dell’enorme mondo della birra belga. Kemeelstraat 5, Brugge.

Comprare:
- The Chocolate Line: Dominque Persoone
è uno shock -o-latièr (come ama definirsi), chef  di formazione (anche lui tra i Flemish Primitives), uno dei tre cioccolatieri segnalati dalla guida Michelin. Ciò basti per farvi capire di quale livello stiamo parlando per la miriade di cioccolati, molti sperimentali, in vendita nel suo negozio. Simon Stevinplein 19, Brugge.
- Bakkerij Sint-Paulus:
per noi mangiatori di pane, entrare in questi negozi pieni di ogni ben di Dio che l’arte della panificazione possa produrre non ha prezzo. Dal pane con i semi di zucca a quello al mais, passando per quelli scuri di segale fino ai pani dolci con l’uvetta. Questi produttori hanno vari punti vendita nella città, quello più in centro è a Vlamingstraat 25, Brugge.

cioccolato

ANVERSA/ ANTWERPEN/ ANVERSE
La città dei diamanti è multiculturale (qui c’è una delle più grandi comunità ebraiche d’europa), bella e viva. Anversa è da sempre crocevia di commerci e offre quindi una cucina variegata che, oltre alla tradizione fiamminga, punta molto sul fusion e sull’etnico.

Mangiare&Bere:
- Het Gebaar:
all’interno dell’orto botanico cittadino, in una deliziosa casetta del XVIII secolo, Het Gebaar è il ristorante di Roger Van Damme, pasticciere di fama (tra i leader dei Flemish Primitives), che propone una cucina colorata, fiorita e raffinata. Da assaggiare assolutamente la sua versione delle frites. Aperto solo a pranzo. Leopoldstraat 24, Antwerpen.
- De Godevaart: Dave de Belder
(anche lui tra i Flemish Primitives) ha trent’anni e molto talento. Il suo ristorante sorge dove una volta c’era la più antica pescheria di Anversa (da notare gli originari fregi alle pareti). La sua è una cucina che mixa sapori locali a ingredienti internazionali di alta qualità, con uno sguardo privilegiato all’oriente. Sint Katelijnevest 23, Antwerpen.
- Sips:
un cocktail bar fuori dal comune grazie a un bartender fuori dal comune. Manuel Wouters è un guru in materia di bere miscelato (anche lui tra i Flemish Primitives), e i suoi cocktail sono ormai richiesti anche nell’alta ristorazione. Competenza professionale, passione e materie prime eccezionali danno un risultato sorprendente nel bicchiere. Gillisplaats 8, Antewerpen (tenete d’occhio il sito perchè stanno per cambiare sede).

manuel

Manuel Wouters al suo SIPS

Comprare:
- Pierre Marcolini
: uno dei cioccolatieri più noti del Belgio. Il punto vendita di Anversa è proprio in centro, vicino al teatro dell’Opera. Kelderstraat 3, Antwerpen.
- The Chocolate Line:
Dominque Persoone (vedi Brugge) a marzo 2010 aprirà ad Anversa il suo secondo negozio. Paleis op de Meir, Antwerpen.

Le famose frites proposte da Roger Van Damme al ristorante Het Gebaar di Anversa

Le famose frites proposte da Roger Van Damme al ristorante Het Gebaar di Anversa

GENT/ GAND:
A Gent non ci sono stata (solo di passaggio col treno), ma mi hanno raccontato di una città architettonicamente meravigliosa, sospesa sui canali, molto vivace culturalmente. Qui il prodotto tipico sono sicuramente le cozze e i frutti di mare (questi invece li ho assaggiati di persona!). Eccezionali.

Mangiare:
- C-Jean
: Jason Blanckaert ha 28 anni ma nel suo lavoro mostra la sicurezza di uno chef di lunga esperienza. Privilegiando materie prime locali (anche lui è tra i Flemish Primitives), offre una cucina fresca e leggera, che ti fa pensare più allo spirito del Mediterraneo che al Mare del Nord. Cataloniëstraat 3, Gent.

Presenze e Segni tra la Pittura Informale e Arte della Tradizione


sabato 6 marzo alle ore 17 presso il Museo Casa natale G. d'Annunzio
in Corso Manthonè - Pescara verrà inaugurata la mostra:

Presenze e Segni tra la Pittura Informale e Arte della Tradizione

delle artiste

Gabriella Capodiferro
Libera Carraro
Anna Seccia
Paola Bevilacqua
Luciana Giuriato
Anna Maria Marcucci

dal 6 marzo al 31 marzo 2010

Una serie di eventi per una mostra che non vuole essere soltanto un'esposizione di opere d'arte; per un confronto che non vuole essere soltanto valutazione critica; per una celebrazione che non vuole essere una mera esaltazione della festa delle donne ma una occasione particolare che permetta di scoprire la qualità del contributo artistico fornito da donne impegnate nei vari campi del linguaggio creativo.
Campi diversissimi tra loro che conducono il fruitore in diverse direzioni: pittura e scultura; musica e teatro; ceramica, smalti e ricamo. Da un lato artiste operanti nell'arte contemporanea con l'impegno della ricerca stilistica e storica; dall'altro un gruppo che ha scelto la via della tradizione, cioè l'arte che si realizza nell'oggetto portatore di squisitezza estetica e di maestria artigiana. Su tutto le grandi compositrici di musica e le scrittrici di teatro. Modi diversi, temperamenti e formazioni disparate, ma un unico impegno; contribuire ad una visione dell'arte a trecentosessanta gradi per comprendere quanto la creatività della donna artista sia preziosa, indispensabile ed insostituibile. La diversità delle esperienze e delle espressioni non può fare che del bene all'arte la quale ha il compito di riflettere, come nel più fedele degli specchi, tutti gli umori, i colori ed i linguaggi senza alcun preconcetto culturale o limitazione sociale. Pertanto l'evento avrà tre momenti salienti:
sabato 6 marzo ore 17,00 - inaugurazione della mostra di pittura, scultura ed arti della tradizione alla presenza della dott.sa Luisa De Tommaso, della Soprintendente Lucia Arbace della SPSAE, dei critici d'arte prof. Sileno Salvagnini e prof.sa Maria Cristina Ricciardi e delle sei artiste.
sabato 13 marzo ore 17,00 - "Il risveglio della Dea" da J. Fabre e dal poema mesopotamico Enûma Eli? (il "femminile": categoria dello spirito. L'archetipo che riunisce tutti gli aspetti legati all'intuito, alla ricettività, alla sensualità, alla fecondità esprimendosi simbolicamente nella creatività ed espressività artistica o artigianale) con in scena Giulia Parrucci e Rossano Angelini.
sabato 20 marzo ore 17,00 - Programma musicale: Maria Theresia von Paradis: Sicilienne; Anna Magdalena Bach: Marsch; Josephine Fodor-Mainvielle: Cavatina; Clara Schumann: Der Wanderer; Cecilie Chaminade: Concertino; Arrangiamenti di brani tratti dal repertorio Irlandese; Cinzia Castiglione: Take my Soul; Louise Trotter: arrangiamenti Spirituals e trad. Americani. Esecuzione: Antonella Angelozzi - arpa Gaia Clelia Luzzi - violino


La Mostra proseguirà con il seguente orario: tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,30 - compresi i festivi