Al cinema con gli occhiali 3D biodegradabili
17 mar 2010 Notizie dai blog
Sono pronti a fare il loro ingresso sul mercato i primi occhiali 3D biodegradabili. Questi occhiali, che si chiameranno Oculus3D saranno prodotti con plastiche ecocompatibili a base di cereali, del tutto simili a quelle usate per i sacchetti della raccolta differenziata.
Il progetto prende vita grazie alla collaborazione delle due imprese italiane Cereplast, specializzata in plastiche ecosostenibili, ed Oculus3D, che si occupa di video stereoscopici.
"Avatar" e "Alice in Wonderland" hanno richiesto infatti una fornitura di più di 10 milioni di esemplari e siamo solo all'inizio del "fenomeno 3D". I prodotti riciclabili si potranno gettare alla fine del film senza preoccupazioni, nel pieno rispetto delle normative sulla salute e senza preoccupazioni ambientali.
Inoltre, da ieri, è stato reso obbligatorio l'utilizzo di occhiali monouso, una misura che vuole difendere la salute degli spettatori. I modelli biodegradabili, in questo contesto, sono un toccasana, perché facilitano lo smaltimento e favoriscono l'adozione di prodotti più sicuri.
Gli Oculus 3D potrebbero entrare in commercio già dalla prossima estate, e portare a tutti noi molti vantaggi. Quello più evidente riguarda l'impatto ambientale: con la diffusione dei film in 3D, aumentano anche i rifiuti da smaltire. Se gli occhiali che finiscono nell'immondizia sono biodegradabili, il vantaggio è evidente per tutti. Gli Oculus3D infatti si decompongono in circa 3 mesi, senza lasciare residui pericolosi.
Tags: Alice, alice in wonderland, Occhiali, raccolta differenziata
Taste: l’evento per i “Food Fashion Victims”
17 mar 2010 Notizie dai blog
Isabella Grabau, ospite di Foodie, vi racconta le sue emozioni sul “Taste“, la settimana dedicata al gusto e alle eccellenze dell’enogastronomia italiana di nicchia, da poco terminata a Firenze. Isa sta frequentando un master in comunicazione e giornalismo enogastronomico, un gruppo di novelli gastroappassionati che con entusiasmo sto seguendo lungo il loro percorso formativo. Il suo sguardo curioso ci accompagna dentro a questa manifestazione d’eccezione a spasso tra gli stand, Silvia Cittadini
L’evento per i “Food Fashion Victims”
Dal 13 al 15 marzo, la splendida location della Stazione Leopolda a Firenze ha ospitato il Taste. Tutta la città inoltre negli stessi giorni era arricchita da degustazioni e seminari collaterali, il Fuoriditaste.
200 aziende italiane hanno presentano i loro prodotti, con grande attenzione al territorio e alla materia prima. La loro mission condivisa è stata quella di far scoprire i tanti modi in cui oggi si esprime e si sperimenta il gusto, ma non solo…
Protagonista dell’evento era anche il food style: display, oggetti e packaging accattivanti di ogni forma, sembravano quasi gioielli, colorati e trasparenti, di vetro, plastica, cartone, latta, utili e fruibili, inutili e bellissimi. Tutto curato nei minimi dettagli. Gli stand sembravano delle piccole boutique di moda, evidentemente anche l’occhio vuole la sua parte!
E per lo chef? In una manifestazione organizzata da Pitti Immagine non poteva mancare l’area dedicata alla moda, di settore: lo stand di abbigliamento per cuochi era un vero e proprio showroom di moda.
Isabella Grabau
Tags: Dal, fashion victims, ISA, Leopolda, loro, Silvia Cittadini, stazione leopolda
Sentenza Corte d’Appello: i cellulari causano tumori al cervello!
17 mar 2010 Notizie dai blog
I cellulari possono portare al tumore, lo hanno stabilito i giudici della Corte d'Appello di Brescia.
Un uso costante e prolungato nel tempo e se in presenza di altri potenziali elementi cancerogeni può causare gravissimi danni.
Questa convinzione ha, infatti, portato il giudice a condannare l'Inail, condannandola al pagamento di una pensione d'invalidità dell'80%, più arretrati e interessi ad un suo ex-dirigente che ha parlato al telefono, cellulare o DECT, 5-6 ore al giorno per dodici anni (dal 1991 al 2003).
Entrando più nel dettaglio, l'invalidità sarebbe una conseguenza diretta dell'operazione a cui si era sottoposto per la rimozione del tumore (neoplasia al nervo della faccia) causato, in parte, dall’uso del telefono.
Dalle motivazioni della sentenza non viene certificato, in modo assoluto, il legame tra cellulare e malattia, ma la documentazione è stata ritenuta sufficiente per rilevare la concausalità.

La difesa dell'Inail si basava sull'innocuità dei cellulari, ma è stata respinta dalla Corte d’Appello in quanto lo studio su cui si basava, risaleva a prima del 2000, quando questi prodotti erano usati molto meno intensamente.
Tale studio è stato, inoltre, smontato dal professor Levis dell'Università di Padova, che ha fatto notare come gli studi presentati dall'Inail siano, in parte, finanziati dai produttori di cellulari. Un elemento che crea un conflitto d'interessi palese e rendendo lo studio quasi carta straccia.
I cellulari sono un vero rischio per la salute? Fanno venire il cancro al cervello?
Questa sentenza è, senza dubbio, destinata a fare storia, in quanto per la prima volta, in sede legale, si decreta una relazione tra cellulare e malattia. Vi sarà, naturalmente, anche un passaggio in Cassazione, ed è, quindi, presto per trarre conclusioni certe. Tuttavia, vengono alla mente i processi celebrati contro le grandi multinazionali del tabacco, che inziarono proprio quando si dimostrò un legame diretto tra il fumo e il tumore ai polmoni.
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Tagli, classi in meno, disagi e carenze il primo bilancio della riforma Gelmini
17 mar 2010 Notizie dai blog
Fra due mesi e mezzo si chiuderà il primo dei tre anni di "riordino" voluti da Tremonti In meno 133 mila posti e 8 miliardi di euro nella scuola pubblica
Piccoli smistati tra le classi, disabili col sostegno dimezzato e ragazzini in giro per la scuola con la sedia tra le mani alla ricerca di un insegnante che li ospiti. E ancora: classi sempre più affollate, lezioni ridotte all'osso, studenti lasciati da soli per mancanza di docenti disponibili e presidi alla disperata ricerca di prof da mandare in classe. Ecco, dati alla mano, un primo bilancio della riforma Gelmini a sei mesi dall'inizio delle lezioni.
Inclusione scolastica tema giornata persone Down
17 mar 2010 Notizie dai blog
Per la Giornata Mondiale delle persone con sindrome di Down, in programma domenica 21 marzo, il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down ha scelto l'integrazione scolastica come tema fondamentale della campagna di sensibilizzazione per il 2010.
Concorso per 145 posti di Dirigente Tecnico presso il MIUR.
17 mar 2010 Notizie dai blog
I sindacati chiedono unitariamente trasparenza e pubblicità
CISL Scuola, Flc CGIL, UIL Scuola, SNALS e ANP, relativamente all'espletamento del suindicato concorso, hanno chiesto al MIUR - attraverso l’odierna lettera unitaria - che siano pubblicizzati sia i quesiti utilizzati nelle prove preselettive, sia le relative risposte esatte, sia gli elenchi dei punteggi attribuiti alle prove per tutti i concorrenti.
Saranno 28 i Licei musicali, 12 al Nord
17 mar 2010 Notizie dai blog
Secondo notizie ancora ufficiose il ministero dell'Istruzione ha individuato in linea di massima gli istituti scolastici dove, a partire dal prossimo anno scolastico 2010-2011, saranno attivati i nuovi licei musicali: nella lista, consegnata anche ai sindacati, figurano 28 istituti, collocati in prevalenza al Nord e in particolare in Lombardia (cinque). Sette sono gli istituti liceali che saranno attivati al Centro, e nove al Sud.
Tags: anno scolastico, cinque sette, istituti, Lombardia, Nord
Graduatorie ad esaurimento docenti: operazioni propedeutiche per il 2010/11
17 mar 2010 Notizie dai blog
Il Miur con la nota 2641 del 10 marzo 2010 ha comunicato agli uffici scolastici provinciali che sono disponibili le funzioni per la gestione delle graduatorie ad esaurimento dei docenti in vista degli scioglimenti delle riserve per il 2010/11.
Gli uffici scolastici provinciali dovranno provvedere a controllare alcune posizioni particolari e cancellare coloro che non hanno più titolo a permanere nelle graduatorie ad esaurimento.
Tags: pi, uffici, uffici scolastici provinciali
CleanUp Antivirus, guida alla rimozione
17 mar 2010 Notizie dai blog
CleanUp Antivirus è un falso antimalware (software malevolo) che informa l'utente tramite l'apertura di fastidiosi avvisi la presenza di infezioni sul computer. Diffidate da questo software, la vera infezione è proprio CleanUp (contiene trojan). Ogni volta che il computer verrà avviato, il falso antivirus visualizzerà in continuazione schermate che ci informano della presenza di virus nel nostro sistema, modificherà le impostazioni del nostro browser internet ed invierà informazioni riservate via internet. Ecco una schermata che mostra come appare CleanupAntivirus:

Ecco l'elenco di alcuni malware installati da CleanUp Antivirus:
%UserProfile%\Recent\cb.tmp
%UserProfile%\Recent\CLSV.tmp
%UserProfile%\Recent\DBOLE.dll
%UserProfile%\Recent\DBOLE.sys
%UserProfile%\Recent\eb.tmp
%UserProfile%\Recent\exec.tmp
%UserProfile%\Recent\FS.dll
%UserProfile%\Recent\grid.exe
%UserProfile%\Recent\pal.drv
%UserProfile%\Recent\pal.tmp
%UserProfile%\Recent\PE.exe
%UserProfile%\Recent\tempdoc.drv
%UserProfile%\Recent\tempdoc.tmp
%UserProfile%\Recent\tjd.sys
%UserProfile%\Recent\tjd.tmp
In realtà si tratta di falsi malware, quindi completamente innocui (ma che non vi sarà possibile eliminare fin quando il falso antivirus è in esecuzione). E' una tecnica usata per convincere ed invogliare l'utente all'acquisto della licenza del programma per la loro rimozione. NON ACQUISTATE NULLA! Si tratta di una delle tanti frodi del web, seguite la nostra guida alla rimozione di CleanUp Antivirus per rimuoverlo gratuitamente e completamente dal vostro computer.
Ecco come procedere:
Premessa: nel caso in cui non fosse possibile scaricare i software sotto elencati dal computer infetto, provvedete al loro download da un'altro computer e trasferiteli sul pc infetto tramite un CD/DVD, pendrive e via dicendo.
1. Se siete in grado di avviare il computer in modalità provvisoria fatelo, in questo modo il malware verrà disattivato con l'avvio del computer altrimenti scaricate ed eseguite rhkill per terminare l'esecuzione del malware.
2. Adesso dovete procurarvi un vero antimalware in grado di rimuovere CleanUp. Vi consiglio l'ottimo MalwareBytes Antimalware o Windows Defender, un tool messo a disposizione della Microsoft.
3. Una volta installati i software, aggiornatene le definizioni ed avviate una scansione completa del sistema al termine del quale potrete rimuovere tutte le minacce rilevate.
Ecco uno screenshot delle infezioni relivate da malwarebytes (per rimuoverli selezionarli tutti e cliccare su Remove Selected):

Nel caso in cui riscontriate problemi nella rimozione di CleanUp Antivirus è sempre consigliato effettuare una scansione in modalità provvisoria o eseguire un ripristino del sistema in una data precedente all'infezione. Nel caso in cui riscontriate problemi o difficoltà nella rimozione di CleanUp, potete ricevere assistenza nel nostro forum (richiesta registrazione).
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.Tags: antimalware software, tjd
E-commerce di Prodotti tecnologici giù del 3,6%
17 mar 2010 Notizie dai blog
La tartaruga italiana delle vendite online potrebbe rallentare ancora di più.
Siamo già in controtendenza rispetto all’Europa. Nel 2009, gli acquisti di tecnologia di consumo (elettronica, informatica, telefonia, elettrodomestici e fotografia) effettuati su internet sono cresciuti di quasi il 10% rispetto al 2008 negli undici Paesi rilevati da Gfk. Quasi il 12% del fatturato complessivo per questi prodotti è arrivato dalle vendite online (era il 6,4% nel 2006). In Italia, invece, gli acquisti su internet sono diminuiti del 3,6% (per la prima volta in calo da quando Gfk rileva questo mercato) mentre il loro peso sul fatturato totale delle aziende è appena del cinque per cento, più o meno invariato. Ad aggravare questo quadro, secondo l’associazione dei produttori d’elettronica (Andec), ci saranno i nuovi compensi per copia privata introdotti da un recente decreto del ministero per i Beni culturali.
Più compensi alla Siae
I compensi per copia privata sono quelli che ogni produttore o importatore d’apparecchi audio e video deve pagare alla Siae. Il decreto estende l’obbligo di pagamento per tutti i dispositivi con memorie digitali, anche quelli prima esclusi come i cellulari e le chiavette Usb; inoltre, determina il compenso in percentuale rispetto alla capacità di memoria piuttosto che al prezzo di vendita. Questo è un paradosso, sostiene l’Andec, perché il mercato offre prodotti sempre più potenti e meno costosi. Si rischia insomma di penalizzare le imprese italiane. «La maggior parte dei Paesi europei applica compensi inferiori a quelli determinati dal nuovo decreto per l’Italia», ha spiegato il presidente Andec, Maurizio Iorio. «Per il consumatore sarà sufficiente acquistare all’estero per evitare questo maggior costo». Sarebbe un autogol per il commercio elettronico italiano, già in ritardo rispetto alla media europea. Gfk ha calcolato che, applicando i nuovi compensi ai prodotti venduti nel 2009, lo Stato incasserebbe 58 milioni di euro in più, di cui 22 dai cellulari.
Da internet 743 milioni di fatturato
Le vendite online di beni tecnologici hanno generato ricavi per 743 milioni di euro in Italia nel 2009. L’elettronica di consumo vale il 37% del totale, seguita dall’informatica (33,8%) e dalla telefonia (10%); fotografia e grandi elettrodomestici contano rispettivamente il sette e sei per cento. Internet ha più che raddoppiato la sua diffusione negli ultimi dieci anni, passando dal 23% a oltre la metà delle famiglie italiane. Stanno cambiando anche le abitudini d’acquisto: più attenzione alla qualità e alla marca, puntando ai prodotti più innovativi e affidabili. Il settore del Technical consumer equipment (elettronica, informatica, telefonia e fotografia), però, ha perso il 4,5% delle vendite rispetto al 2008, generando un fatturato pari a 664 milioni di euro. C’è stata una flessione molto accentuata nella primavera del 2009, con punte del -20%, per poi risalire la china nei primi mesi del 2010.
Cosa sale e cosa scende
L’elettronica di consumo è cresciuta del 16,8% grazie ai televisori Lcd che continuano a beneficiare del passaggio dall’analogico al digitale nelle varie regioni italiane. Il dubbio è se i produttori riusciranno a mantenere i prezzi attuali dopo il 2011 e 2012, quando sarà esaurito l’effetto dello switch off. Un aiuto alle vendite future potrebbe arrivare da nuovi sviluppi tecnologici (come il 3D) ma è ancora prematuro azzardare ipotesi. La fotografia è salita di quasi il 9% contro una perdita superiore all’11% nei canali di vendita tradizionali come negozi, catene e supermercati. A far pendere in basso l’ago della bilancia delle vendite online dell’intero settore sono l’informatica e la telefonia, cadute rispettivamente del 20 e 14% rispetto al 2008 per i pessimi risultati dei notebook (-12,6%) e dei cellulari (-32,6%), solo parzialmente compensati dall’ascesa degli smartphones (+19,5%).
Elettrodomestici e altri prodotti
Osservando infine il mercato italiano degli elettrodomestici, internet ha visto una crescita del 4,7% lo scorso anno rispetto al 2008, anche se gli acquisti online in questo settore rappresentano una quota minima sul totale (2,5% del valore). Le vendite dei grandi elettrodomestici, grazie soprattutto ai frigoriferi, sono aumentate dell’11%; i piccoli elettrodomestici hanno segnato un +8,5%, mentre gli apparecchi per il trattamento dell’aria, come i condizionatori, sono precipitati del 29% in confronto al 2008. Gfk ha poi analizzato alcuni prodotti particolarmente di nicchia su internet ma che potrebbero crescere in modo significativo: pneumatici, grazie ai siti che offrono anche il servizio post vendita di montaggio in officine autorizzate, articoli di giardinaggio e cartoleria.
Fonte: Il Sole 24 Ore
Tags: andec, la prima volta
Sud e politica, ancora effimere e costose chimere. Il caso Arte Pollino
17 mar 2010 Notizie dai blog
Un milione di euro, di cui una metà provenienti dai Fondi del Programma Operativo Regionale del sestennio 2000-2006 sotto le voci “cultura” e “promozione turistica” e l’altra metà erogati come Fondi Aree Sottoutilizzate, ai quali andrebbero aggiunti parte dei 5 milioni dei FAS 2007-2013. È questo il capitolato di spesa per “Arte Pollino”, un oneroso [...]Tags: Arte Pollino, Meta, pollino, programma operativo regionale
CLASSIFICA BUNUS POKER ONLINE
17 mar 2010 Notizie dai blog
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Trovato ed arrestato grazie a Facebook
17 mar 2010 Notizie dai blog
Si parla tanto di Privacy e di quanto facile sia conoscere i fatti personali di tutte le persone che condividono la propria vita e le proprie informazioni sui social network. Questa volta, grazie a Facebook la polizia newyorkese è riuscita ad arrestare Chris Crego (l'uomo nella foto sotto) nel 2009 arrestato per aggressione in un bar di Lockport (New York).

Dichiarato colpevole, Crego lascia lo Stato e non sconta la condanna. La polizia si mette alla ricerca del fuggiasco e riesce a trovare le informazioni sulla residenza del latitante proprio su Internet. Infatti, Crego ha pensato bene di informare gli amici preoccupati della sua assenza aggiornando il proprio profilo Facebook. Alle forze dell'ordine è bastato cercare Chris Crego su Internet per trovare subito il suo profilo facebook e la pagina di MySpace contenente tutte le informazioni utili alla cattura. Abbastanza stupido non solo per aver condiviso le informazioni sulla nuova residenza e gli orari di lavoro presso un'azienda che fa tatuaggi, ma anche per aver pubblicato un poster in cui faceva sapere a tutti che la polizia lo stava cercando.
"Se non fosse per i criminali come lui il nostro lavoro sarebbe molto più difficile," ha detto il capitano Richard Podgers. La polizia ha anche lasciato un messaggio di ringraziamento sulla pagina Facebook di Crego comunicandone anche il suo arresto.
Crego ha una udienza 5 aprile, che ha intenzione di combattere.
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