WPT di San Jose, California – Phil Hellmuth comanda i 27 rimasti
11 mar 2010 Notizie dai blog
SAN JOSE, CALIFORNIA (Agicops) – Al termine del day2 del World Poker Tour è il grande Phil Hellmuth che comanda i 27 giocatori ancora rimasti in gioco. Lo shuffle up and deal è stato dato l’8 di marzo presso il Bay101 casinò di San Josè. L’evento ha fatto registrare 333 iscritti che hanno pagato un buy-in di 10.000$ per un primo premio di ben 878.500$.
Molti i nomi illustri che si sono seduti ai tavoli tra i quali oltre ad Hellmuth vogliamo segnalarvi l’ottimo Hasan Habib, secondo nel chipcount generale. Partito in modalità full ring per i primi due giorni, il gioco passerà alla modalità six-handed (6 giocatori per ogni tavolo) dal terzo giorno. Questa modalità di gioco risulta molto vantaggiosa per i players aggressivi, abituati ad entrare in molti piatti attaccando gli avversari con l’intento di partarli all’errore in scelte difficili.
Il day1a ha visto chiudere in testa l’ottima Vanna Tea ancora in gara, mentre nel day1b ha visto al comando Eugene Katchalov che ha abbandonato fuori dai premi, incassando comunque i 10.000$ assegnati ai chipleader dei day1.
Il day3 continuerà fino a decretare il tavolo finale che si svolgerà il 12 marzo. Nell’occasione i livelli di gioco saranno portati fino a 90 minuti, per garantire ai partecipanti una giocabilità ancora maggiore.
Ecco il chipcount dei 5 giocatori che comandano la classifica
PHIL HELLMUTH 550.000 CHIPS
HASSAN HABIB 496.000 CHIPS
ANDY SETH 453.000 CHIPS
DAN O’BRIEN 439.000 CHIPS
MATT KEIKOAN 426.500 CHIPS
Tags: AL, ANDY SETH, che, Dan, Eugene, HABIB, Hasan Habib, MATT KEIKOAN, Nell, Phil Hellmuth, SAN, San Jose, Vanna Tea, world poker tour
In bici con Google
11 mar 2010 Notizie dai blog
All'interno di Google Maps è stata introdotta la possibilità di calcolare un percorso in bicicletta.Pertanto ora, cercando un itinerario avremo la possibilità di scegliere che il percorso ci venga calcolato prendendo in considerazione le strade dedicate solo alle bici, le piste ciclabili a bordo strada e le strade senza piste dedicate.
Al momento non vengono riconosciuti percorsi italiani.
Tags: AL, google maps, size 468x60, var
Viaggio Fotografico in Sicilia con l’Istituto Quasar – CORSO DI FOTOGRAFIA ITINERANTE IN SICILIA
11 mar 2010 Notizie dai blog
Viaggio Fotografico in Sicilia con l'Istituto Quasar
CORSO DI FOTOGRAFIA ITINERANTE IN SICILIA
Foto di Viaggio – Naturalistiche – Architettoniche – Notturne – Persone – Eventi – Macro – Ritocco digitale - Corso BASE per neofotografi, ed AVANZATO per perfezionare le tecniche già conosciute
Dal 29 Marzo al 1 Aprile - CORSO APERTO A TUTTI
Il corso è rivolto a chi ama viaggiare e, al ritorno a casa, vorrebbe mostrare a se stesso e ad amici e parenti delle belle foto, che lascino senza parole gli spettatori, non per la noia di migliaia di scatti inutili, ma per poche bellissime foto che racchiudano il senso del viaggio e dei luoghi visitati. Spaziando dal semplice ricordo alle tecniche avanzate per trasformare le foto in piccole opere d'arte o, quanto meno, di buona tecnica fotografica.
Non è richiesto il possesso della macchina fotografica, ma è caldamente consigliato perché le macchine dell'organizzazione sono poche e vanno prenotate per tempo. E' possibile acquistare a prezzi ridotti presso alcuni negozi specializzati convenzionati Quasar Card.
Per conoscere il programma completo del corso: http://www.istitutoquasar.com/notizie/000057.aspx
< ![if !supportLists]>- < ![endif]>Al 59 http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187890-d1656505-r55256124-Al_59-Palermo_Sicily.html
< ![if !supportLists]>- < ![endif]>Monreale http://it.wikipedia.org/wiki/Monreale
< ![if !supportLists]>- < ![endif]>Piano Torre Hotel http://www.pianotorreparkhotel.com
< ![if !supportLists]>- < ![endif]>Cefalù http://it.wikipedia.org/wiki/Cefalù
Costi e info generali:
Prezzo riservato agli studenti Istituto Quasar in possesso di Qcard: 500€ incluso corso formazione
Altri partecipanti - All inclusive: 750€ totale incluso corso di formazione
Assicurazione viaggio: 42 euro a persona
Supplemento singola: 100€
Riduzione tripla: 30€
Il prezzo include: Corso di fotografia (valore 600 €), pensione completa con bevande base, il pullman per tutti i trasferimenti (escluso da e per l'aeroporto di Fiumicino) dove richiesto, pernottamento negli hotel, 2 docenti, volo aereo ANDATA E RITORNO. Le bevande extra la dotazione iniziale di vino ed acqua sono a parte.
Iscrizione e saldo entro il 15 Marzo 2010
Posti disponibili:
numero posti massimi: 50 iscritti
numero posti minimi: 20 iscritti
Per info:
Istituto Quasar,
Via Nizza 152, 00198 – Roma
Tel. +39 06 8557078
Tags: AL, Dal, E RITORNO, Fiumicino, istituto quasar, nbsp, opere d arte, Per, Roma, Sicilia
Dieci consigli per un rapporto sessuale abbastanza interessante. (seconda parte)
10 mar 2010 Notizie dai blog

prof. Ravasio Belinoni Frustalupi
Warning : adult content
Gentili lettori e naturalmente lettrici di PocaCola, ma anche tremebondi ed insicuri amici alla ricerca di un perchè e di un per come in ambito sesciuale:
La Fondazione Frustalupi (diretta dal Prof Ravasio Belinoni Frustalupi) si dedica da un decennio alla ricerca in campo “sechisy” per favorire i rapporti tra gentiluomini e giovinette . Ciò che leggerete è frutto di applicazione meticolosa dei nostri ricercatori (e ricercatrici), di esperienza sul campo, di sondaggi telefonici, di test usando il cubo di Rubik e soprattutto di grande passione per la materia. Proseguiamo con la seconda parte dell’articolo (qui trovate la prima)
La domanda che tutti i lettori e gli allievi della Fondazione mi pongono è la seguente : Ci sono consigli per un rapporto sessuale abbastanza interessante ?. La risposta è si. Dividerò il tema per punti sulla base delle più frequenti domande dei tremebondi ed inetti allievi e lettori:
- “La giovinetta che frequento è una assatanata. Quali scuse posso usare per evitare la copula, se non ne ho voglia ?“. Al giorno d’oggi le cose son molto cambiate, così può succedere che sia il gentiluomo a dover dribblare il rapporto. Largo quindi alla creatività !. Se non ci sono partite di coppa o sfide a calcetto con gli amici, aggirare l’ostacolo dichiarando semplicemente : “..no, tesoro, stasera no.. domani devo portar la macchina a fare il tagliando”. Grazie a questo furbesco diversivo causerete dieci secondi di perplessità nella giovinetta che Vi consentiranno di buttar la testa sul cuscino e di iniziare a far finta di dormire serenamente.
- “Mi può spiegare cosa si intende per sindrome da prestazione ?” – E’ un modo per indicare il timore tipicamente maschile di non riuscire a portare avanti il rapporto seciuale per un tempo superiore agli auspicabili e rispettabilissimi venticinque secondi.
- “Cosa pensa la Fondazione dell’uso di “accessori” all’interno della coppia ?” – Gli “accessori” si rivelano di grandissima utilità specialmente nelle coppie sorprese dall’abitudine e dalla posizione del missionario pervicace. Mi sento personalmente di consigliare il Minipimer, l’ottimo set da Bourguignonne, il sempreverde frullatore e la trasgressiva Girolle (o Tête de Moine) . Usati con mani sapienti tali accessori saranno in grado di stuzzicare le vostre fantasie più recondite ed essere veicolatori di piaceri grandissimi. Del resto si sa che quando finisce la passione non rimane che il cibo..
- “Come faccio a capire se la mia compagna sta simulando clamorosamente™ l’orgasmo ?” – Come ho avuto modo di esporre recentemente sulla mia pagina Facebook, alla Fondazione stiamo mettendo a punto una attrezzatura che si installa sotto le lenzuola (tipo Scaldasonno™) che è in grado di rilevare e segnalare al gentiluomo, tramite un indicatore a led con scala graduata, la veridicità dell’orgasmo della giovinetta. La suddetta apparecchiatura non è utilizzabile in luoghi diversi dal talamo e men che meno in acqua, il rischio di folgorazione sarebbe cospicuo.
- “La mia compagna non vuole assolutamente fare “quella cosa lì”, nonostante la mia incredibile insistenza non ne vuole sapere. Cosa mi consigli ?” - Smettila di romperle i maroni, vuol dire che domani farà “quella cosa lì” con un altro.
Grazie per la cortese attenzione. Splendidi venticinque secondi a tutti.
In Fede
Ravasio Belinoni Frustalupi.
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Tipicità: le Marche in fiera
10 mar 2010 Notizie dai blog
Dal 13 al 15 Marzo torna a Fermo la diciottesima edizione di Tipicità, festival dei prodotti tipici marchigiani. “Durante il cammino la compagine dei partners è andata continuamente aumentando, come un torrentello che, lungo il suo corso, riceve successivamente le acque dei rigagnoli, divenendo progressivamente sempre più carico d’acqua, sempre più impetuoso, sempre più imponente. Oggi Tipicità è questo: un grande fiume inarrestabile che simboleggia lo sviluppo determinato dalle diverse componenti che, con grande entusiasmo, hanno sempre lavorato per un fine comune” leggo nei comunicati stampa dell’organizzazione, il che dovrebbe farmi ben sperare in un miglioramento rispetto all’edizione dello scorso anno!

Campagna marchigiana
Al di là di tutti i fiumi (e tutti i laghi, citando Valeri Scanu) Tipicità è un momento d’incontro importante tra le aziende del territorio, i consumatori e gli investitori che decideranno di scommettere su questa Regione. Il programma prevede qualche seminario interessante focalizzato soprattutto sul turismo enogastronomico (alla ribalta dopo i successi delle Marche alla BIT di Milano) al quale sarà dedicato un padiglione.
Sicuramente più interessanti per noi foodies sono il Salone degli oli monovarietali e il Mercatino, spazio riservato ai produttori e alle loro eccellenze gastronomiche. Sabato 13 e domenica 14 potete visitare la fiera dalle 9,30 alle 23,00, il biglietto d’ingresso è di 8€… e poi non dite che i marchigiani sono tirchi!
Altre informazioni sul sito dedicato: www.tipicita.it o all’indirizzo info@tipicita.it
III° Congresso CGIL di Napoli
10 mar 2010 Notizie dai blog
CON LA CGIL PER IL LAVORO E LA DIFESA DEI DIRITTI-III° CONGRESSO DELLA CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANO DI NAPOLI.
di Raffaele Pirozzi
Assemblee di lavoratori e lavoratrici 1020, sono intervenuti più di 80.000 nel dibattito, sono stati eletti 292 delegati e delegate di cui 132 sono donne( circa il 45% ): quale altra organizzazione può vantare un dibattito così vasto ed esteso?
Il Congresso -dice -Giuseppe Errico- Segretario Generale si svolge tra l'8 marzo ed in prossimità del 12 Marzo 2010, due appuntamenti dal carattere simbolico e dalla forza politica delle nostre proposte alternative che consentono alla CGIL di tenere uniti i temi della crisi, delle condizioni di vita delle persone e di quanto essa incida sui soggetti più esposti: le donne, i giovani e gli anziani, i precari, lavoratroi dipendenti, pensionati specialmente nel nostro Mezzogiorno.
Per far fronte alla crisi la CGIL lancia alcune proposte semplici ma chiare:
Difendere il lavoro e le produzioni esistenti, l'industria ed i servizi ad essa connessa, sostenere gli investimenti per permettere alle aziende, anche quelle in crisi, di resistere per traghettare sia il lavoro che il prodotto fuori dalla curva recessiva.
Sostenere il credito, sostenere le imprese ed i lavoratori, estendere e prolungare gli ammortizzatori sociali, investire sulla ricerca, sulle tecnologie e sulle innovazioni questa è la "ricetta" della CGIL per uscire dalla crisi.
Soprattutto perchè i lavoratori ed i pensionati hanno pagato la crisi due volte:
Una prima volta per il carico fiscale, la seconda per il fatto che il Governo ha utilizzato alcune risorse finanziarie da destinare allo sviluppo del Mezzogiorno -Fondi FAS - ed i fondi che le regioni hanno messo a disposizione per gli ammortizzatori sociali, per pagare la CIG in altre zone del Paese.
Nel 2010 continua la caduta del PIL, calano le esportazioni, aumenta la disoccupazione, cala la produzione, tutto questo per l'inizaitiva del Governo.
Infatti in Campania siamo ad oltre 24 milioni di Cigo e circa 20 Milioni di Cigs con 5.200 lavoratori coivonti dalla Cgis, 2.400 in proroga di mobilità e circa 20.000 coivonti dalla crisi che ususfruiscono delle misure che la regione Campania ha messo a disposizione per far fronte alla crisi.
Dopo questo Giuseppe Errico è passato ad esaminare i rapporti con le Istituzioni e con gli Industriali:
Col Comune di Napoli: "Siamo ad alterni rapporti che, nel corso di questi due anni, abbiamo avuuto con la Giunta della Città . Al sindaco di Napoli riconosciamo capacità e sensibilità notevoli diverse da quella della Giunta".
Insomma la CGIL non è soddisfatta dei rapporti con la Giunta della Città e per questo è necessario tessere migliori rapporti con CISL ed UIL per incalzare la Giunta.
Il rapporto con l'Amministrazioe Provinciale è inesistente : Manca il confronto sui programmi e sulle strategie di sviluppo.Eppure la Provincia ha un ruolo notevole da giocare nell'attuale situazione di crisi.
Abbiamo molto apprezzato la trattazione del rapporto con gli Industriali che hanno un grande ruolo e grande responsabilità nella città di Napoli . In particolare, la CGIL chiede che siano fatte scelte chiare sul terreno degli investimenti, nelle innovazioni e nella ricerca. Gli industriali- continua Errico- non possono chiedere solo sostegno alle istutizioni per attività esistenti ; serve coraggio, competenze e soprattutto scomettere sul futuro.
Nessuna solidarietà tra imprese e lavoratori soprattutto per quanto attiene il "futuro" produttivo della Città.
Nelle innumerevoli vertenze tipo - Atitech, Fiat, Fincantieri e gli indotti delle aziende in crisi -non abbiamo trovato una azione forte delle Imprese nei confronti del Governo Nazionale.
Dopo aver fatto una disamina della situazione occupazionale Errico è passato a trattare le questioni
dello stato sociale e della sanità .
Altri due elementi determinanti per la città di Napoli e per la Provincia : il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini: in entrambi i casi purtroppo si registrano carenze ed omissioni.
Tags: AL, camera del lavoro, Campania, che, Col Comune, CON LA, DEL LAVORO, DELLA CAMERA, DI NAPOLI, E. La, Giuseppe Errico, Napoli, Nel, Per, PER IL, sviluppo del mezzogiorno, una
Milano: nuove aree produttive per artigiani e PMI a costo contenuto
9 mar 2010 Notizie dai blog
Nuove aree produttive a costo contenuto per artigiani e PMI,
uno strumento concreto per rilanciare l'economia milanese
Al via la raccolta di richieste di spazi produttivi da parte delle aziende
promossa da Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo
Sesto San Giovanni, 9 marzo 2010. Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo ha dato oggi il via ad una raccolta di manifestazioni d'interesse da parte delle aziende che sono alla ricerca di nuovi insediamenti produttivi nella provincia di Milano. L'iniziativa si rivolge a tutte le piccole e medie imprese (PMI) e aziende artigiane, di qualsiasi settore di attività, interessate a:
- trasferirsi in una nuova sede produttiva più vantaggiosa, sia dal punto di vista funzionale che della sostenibilità energetico – ambientale;
- consolidare la propria situazione patrimoniale, attraverso l'acquisizione di immobili, a costo contenuto, in aree produttive ecologicamente attrezzate, pubbliche o private.
Lo scopo di questa "raccolta di interesse" è quello di monitorare la domanda reale, quantitativa e qualitativa, di spazi da parte delle aziende, prima di avviare la costruzione di nuove Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) in collaborazione con i Comuni milanesi.
In questa prima fase, le aziende interessate devono solo compilare un semplice questionario pubblicato nel sito di Milano Metropoli: www.milanomet.it
"Con questo intervento cerchiamo di dare un supporto concreto alle tante piccole e medie aziende che, dopo le difficoltà di questo ultimo periodo, per crescere e riposizionarsi sul mercato hanno bisogno di una sede produttiva più conveniente oppure vogliono incrementare il proprio livello patrimoniale per ottimizzare le condizioni e le possibilità di accesso al credito", spiega Carlo Lio, Amministratore Delegato di Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo.
Milano Metropoli sta portando avanti questo progetto con il supporto della Provincia di Milano e in stretta collaborazione con i Comuni milanesi, con cui ha già avviato un percorso di analisi e di individuazione degli spazi produttivi pubblici e privati disponibili per la realizzazione di nuove APEA. In questo percorso, Milano Metropoli aiuta gli enti locali a valutare l'importanza strategica della creazione di nuove Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate nei propri territori. Come spiega Carlo Lio, "la realizzazione di nuove APEA può diventare una leva strategica per lo sviluppo economico e territoriale dell'intera area metropolitana, non solo perché possono contribuire in modo molto pratico a migliorare l'efficienza delle aziende locali e ad attirare nel milanese l'insediamento di nuove aziende ma, soprattutto, perché puntare sulla creazione di Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate è una scommessa sull'innovazione e sulla crescita sostenibile dei nostri territori ".
Ufficio Stampa
Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo
Pilar Sinusia, sinusia@milanome.it
Tel. 02-24126540
www.milanomet.it
Tags: agenzia di sviluppo, AL, Carlo Lio, Con, Milano, Pilar Sinusia, SAN, sesto san giovanni
HP Slate: compatibile con Adobe Flash ed Air
9 mar 2010 Notizie dai blog
Al contrario di Apple iPad, HP Slate sarà compatibile anche con applicazioni Adobe Flash ed Air. Anche se non conosciamo la data precisa del suo lancio, il tablet HP promette una configurazione hardware di alto livello ed un prezzo economico.
Tags: AL, anche, Apple iPad, prezzo economico
Cile, adesso non dimenticateci
9 mar 2010 Notizie dai blog
Cile, la terra trema ancora. "Adesso non dimenticateci" è l'appello delle comunita della costa più colpite dall'onda di tzunami.
Si susseguono, in Cile, le violente scosse telluriche che hanno causato gravi danni nella città di Conception. Si parla in questi casi di scosse di assestamento ma, almeno in considerazione della violenza degli eventi sismici, rappresentano ancora una vera e propria emergenza terremoto.
Particolare preoccupazione destano i danni dell'area di Conception, la citta certamente più colpita, e della costa, ancora non completamente raggiunta dagli aiuti. Qui la popolazione vive ancora nel terrore delle possibili conseguenze di altre scosse e teme l'abbandono.
"Di loro non si e parlato molto – scrive Monica Quiloran, referente del COSV in Cile – anche perché c'e una sorta di imbarazzo sulla tardiva segnalazione del pericolo.".
Ufficialmente la conta delle vittime si sarebbe assestata intorno alle 800, tra 500 e 1000 il numero dei feriti, ancora imprecisato il numero dei senzatetto. "Non crediamo che i dati siano realmente definitivi – continua Monica – perché si registrano ancora centinaia di dispersi che, purtroppo, spesso finiscono per ingrossare la categoria dei decessi"
Sulla stampa cilena, l'argomento del giorno riguarda le polemiche sulla lentezza degli aiuti "Dal nostro monitoraggio sulle informazioni locali – dicono al COSV – risulta evidente che la popolazione si aspettava maggiore capacita di intervento. Anche gli atti di sciacallaggio di cui tanto si e parlato devono essere giudicati nel contesto dell'emergenza in cui sono avvenuti. In situazioni del genere sono ricorrenti e riguardano più che altro la ricerca di generi di prima necessita - alimentari e acqua soprattutto, oltre a coperte, vestiti e materiali per ripari improvvisati – che, in attesa di aiuti, le vittime cercano di accumulare. Che poi oltre a questo ci siano approfittatori che rubano e si preparano al mercato nero, e non solo probabile ma praticamente certo". Ma l'argomento e dato per superato, se non fosse per i giornali che continuano ad alimentarlo ad arte. D'altronde, anche la corsa- in questo caso regolare - agli acquisti di generi alimentari, sta creando problemi di scorte nelle zone più colpite.
Altre inevitabili polemiche riguardano l'annuncio del pericolo tzunami. Al centro delle accuse la Marina Militare che, nonostante i sofisticati strumenti di rilevazione di cui dispone, avrebbe sottostimato la pericolosità dello tzunami causato dal sisma, tranquillizzando la Presidenza e non sfruttando il lasso di tempo tra le 4.07 del mattino, ora in cui si e avuto il primo allarme e le 5.30 e poi le 6.05 quando le onde di tzunami si sono andate a schiantare sulla costa. Forse, con una maggiore tempestività si potevano salvare vite umane.
La fase di ricostruzione e ufficialmente gia avviata e da settimana prossima saranno assegnati i primi interventi di ricostruzione delle opere colpite dal sisma. Sta emergendo un'evidente realta, le opere pubbliche realizzate negli ultimi dieci anni non sono state costruite secondo le leggi che prevedono norme antisismiche adeguate, un po' in tutto il paese si sta facendo la conta degli edifici pubblici colpiti, in modo più o meno grave ma comunque da riabilitare, a seguito del sisma. Quanto costera la ricostruzione ? Il conteggio definitivo e ormai prossimo ma le conseguenze sono gia argomento di dibattito. Si va da una stima del 2% di maggiore inflazione (in particolare nel settore alimentare e dei materiali per l'edilizia), a costi stimati per il sistema produttivo tra i 4/8 miliardi di dollari americani: 2.500 milioni di dollari per la ricostruzione delle abitazioni (nelle zone più colpite pari al 20% del totale); 1.500 milioni di dollari per le infrastrutture, tra cui quelle stradali; 500 milioni per la perdita di prodotti e scorte industriali. Ancora da definire le perdite per le strutture portuali e di trasporto via mare che incideranno, ovviamente, sulle esportazioni.
Per informazioni Lele Pinardi – COSV 02 2822852
Tags: AL, che, Dal, Di, emergenza terremoto, eventi sismici, Marina Militare, Monica, Monica Quiloran, Per
Bullo incastrato da giovani fidanzatini su Facebook
8 mar 2010 Notizie dai blog
Due fidanzatini trovano dopo giorni di ricerche su Facebook il "bullo" che li ha aggrediti e rapinati: il ragazzo 18enne, tale Patrizio P., è stato riconosciuto sul social network in blu e denunciato in Questura ad Ascoli Piceno. Il fatto era accaduto poche settimane fa, quando i due ragazzi erano stati avvicinati da un giovane di grossa corporatura in cerca di una sigaretta e qualche spicciolo. Al rifiuto, era riuscito a prendergli con la forza il portafogli minacciandoli di non rivolgersi alla polizia altrimenti li avrebbe ritrovati e malmenati. Ma i due, navigando su Facebook, sono riusciti a risalire al nome dell'assalitore ed hanno sporto denuncia nei suoi confronti, ora agli arresti domiciliari.Tags: AL, bullo, due ragazzi, Facebook
Enada: GIOCHI E SCOMMESSE VALGONO IL 3,5% DEL PIL
7 mar 2010 Notizie dai blog
Nel 2009 raccolta aumentata del 14%
Tags: AL, ANESV, che, Con, DEL PIL, E SCOMMESSE, Nel, new slot machines, Per, RIMINI, rimini fiera, S.I., una
Enada: GIOCHI E SCOMMESSE VALGONO IL 3,5% DEL PIL
7 mar 2010 Notizie dai blog
IN ITALIA GIOCHI E SCOMMESSE VALGONO IL 3,5% DEL PIL
Nel 2009 raccolta aumentata del 14%
Rimini, 7 marzo 2010 - Il giro d'affari generato ogni anno in Italia dal comparto delle scommesse e dei giochi pubblici equivale a 3 punti e mezzo di Pil. Nel 2009 la raccolta complessiva si è infatti attestata sui 54,4 miliardi di euro, con un aumento del 14,4% sul 2008. Vari i fattori che hanno determinato questo incremento: si va dal recupero di quote di gioco illegale al potenziamento della rete di vendita attuato nel corso dell'ultimo anno. Il trend positivo sta proseguendo anche nel 2010. A gennaio la raccolta à stata di 5.224 milioni di euro con un aumento del 15,5% rispetto al gennaio del 2009.
Dunque, un settore in piena luce quello che si presenta a Rimini Fiera dal 17 al 20 marzo per la 22esima edizione di ENADA PRIMAVERA, la manifestazione di SAPAR che la Spa riminese organizza col patrocinio di AAMS, il supporto di EUROMAT e la collaborazione di ASCOB, FIDART, ANESV, S.I.CON. ENADA è diventata leader sia in Italia, sia in Europa ed è un appuntamento irrinunciabile per gli operatori del comparto gaming e amusement.
Ma torniamo ai dati. Sempre lo scorso anno sono state registrate vincite per oltre 37 miliardi di euro. A guadagnarci è stato anche lo Stato, che ha incassato in imposte su giochi e scommesse a premio 8,8 miliardi, con un aumento del 13,7% su base annua.
Al primo posto per entità di scommesse troviamo gli apparecchi automatici da intrattenimento che rappresentano circa il 45% del totale dei giochi. Il comparto sta conoscendo progressivi ritmi di crescita da alcuni anni, in particolare dal 2003 quando i tradizionali videopoker sono stati sostituiti dalle New Slot Machines che, essendo ben regolamentate dalla legge, hanno anche consentito l'emersione di importanti quote di gioco illegale.
Discorso a parte per le scommesse sportive, che nel 2009 hanno sfiorato i 4 miliardi di euro di raccolta. In totale, infatti, gli appassionati hanno scommesso 3.989 milioni di euro, un +2,1% rispetto ai 3.908 milioni raccolti dal settore nel 2008. Una crescita molto contenuta rispetto al 2008, quando le scommesse sportive misero a segno un +50% rispetto ai 2.591 raccolti nel 2007.
E' andata decisamente meglio per le scommesse online che, con una raccolta di 1.207,6 milioni, hanno fatto segnare un +12,9% rispetto ai 1.069,7 milioni incassati nel 2008. Le scommesse su internet, nel 2009, sono state pari al 30,3% della raccolta totale.
Il 2009 è stato ancora un anno non positivo per il settore delle scommesse ippiche, che ha sviluppato un mercato di 1,981 miliardi di euro di raccolta rispetto ai 2,272 miliardi di euro del 2008 (-13%). Un analogo decremento hanno totalizzato le entrate di stretta competenza erariale, pari a 97 milioni di euro (-13% rispetto al 2008).
Stabili Gratta e Vinci e Lotterie Nazionali, che hanno registrato incassi per oltre 6,9 miliardi di euro. In grande ascesa invece il SuperEnalotto che ha assicurato 2,66 miliardi, ovvero l'82,3% in più del 2008.
Per quanto riguarda il mercato dell'automatico da intrattenimento, si contano quasi 350.000 apparecchi distribuiti in circa 100.000 esercizi pubblici e commerciali, sale giochi e negozi specializzati nella vendita di giochi pubblici. Le imprese di gestione associate a SAPAR sono circa 1.200.
Fonte: elaborazioni RiminiFiera su dati AAMS, AGIPRO, SAPAR
Tags: AL, ANESV, che, Con, DEL PILNel, E SCOMMESSE, Nel, new slot machines, Per, RIMINI, rimini fiera, S.I., una
COSA STANNO LE COSE IN ABRUZZO?
7 mar 2010 Notizie dai blog
< !DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN">VOCI DAL SILENZIO ABRUZZESE.
Gianni De Falco, direttore Ires Campania.
Dalle chiavi consegnate alle chiavi restituite, dalla promessa di una ricostruzione "lampo" (100 giorni) alle macerie accumulate nelle vie e nelle piazze della città ferita. Ma cosa succede a L'Aquila e in Abruzzo?
Succede che la tanto sbandierata e promessa "rapida ricostruzione" non è mai partita, che il problema terremoto è stato "cavalcato" per uno show mediatico tanto miserabile perché giocato sui sentimenti di pietas per ciò che era accaduto e sul sollievo nel rivedere la gente abruzzese riavere un confortevole tetto, una casa.
Il miserabile show ha avuto una sua apoteosi internazionale con l'organizzazione del G8 e la presenza dei grandi della terra che, commossi, furono accompagnati tra le macerie della città accompagnati da un costernato ciambellano (nientepopodimenoche Berlusconi). Sbiaditi ricordi.
Sulla città de L'Aquila, sull'Abruzzo e sui suoi sfortunati cittadini è calato il silenzio, le luci del varietà furono spente, il TG1 di Minzolini ha rincorso altre notizie, ha costruito altre virtuali realtà.
Ma i cittadini de L'Aquila, stanchi e "dispersi" tra new town, alberghi, tendopoli (e si, alcuni ancora), alloggi di fortuna, case di legno e cartone hanno deciso di dire basta! Di far sentire di nuovo la loro voce, disperata e scorata.
Gli italiani sono rimasti sorpresi e sbalorditi a chiedersi: «Ma come? Ma che vogliono? Ma che succede?», e hanno scoperto l'ennesimo inganno di questo Governo.
Per ricostruire e dare l'idea di ciò che non si è fatto (alla faccia dei proclami post terremoto) vorrei ricorrere non a miei dati ma a quelli della stessa Protezione civile.
Secondo i dati riepilogativi della Protezione civile, i cittadini Aquilani residenti nelle zone con case non più abitabili sono 32.433 (tenete a mente questo numero).
Il piano della Protezione civile prevede di sistemarne 22.598 nelle C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili) o nei MAP (Moduli Abitativi Provvisori), 1.105 in affitto, 8.532 in "autonoma sistemazione".
Al dicembre 2009, secondo la Protezione civile nelle C.A.S.E. risiedono al momento solo 7.922 persone, mentre nei MAP sono 882. Sempre secondo la Protezione civile, la popolazione assistita, quella cioè che continua a risiedere in alberghi o case private è di 19.587 persone: 10.739 in alberghi, 7.298 in case private, 1.550 in caserma.
C'è un piccolo mistero in questi dati: se si sommano le persone assistite o quelle in sistemazione provvisoria, sia arriva a 28.391 persone. Ma se i cittadini Aquilani con la casa distrutta sono 32.433, dove stanno gli altri 4 mila? Spariti?
Non è che, come ha raccontato un sacerdote (vox Dei), c'è ancora tanta gente che sta in tenda, anche se ufficialmente tutti i centri sono stati chiusi? Gente che forse non aveva diritto per l'accesso alle abitazioni temporanee (anche quelle non sono per tutti) e non ha voluto o potuto essere sbattuta negli alberghi delle coste, magari a 70-90 km o più da casa?
Tralasciando questo non piccolo particolare, i dati della Protezione civile dicono anche altro. Dicono che la fase dell'emergenza non è quel grande successo che è stato descritto dai TG "ufficiali" (Minzolini e Fede).
Anche ammettendo che (quasi) nessuno stia più nelle tende, molti continuano a non avere neppure la casa "provvisoria". Sono, per la precisione, quelle 19.587 persone che vivono in albergo o in caserma. Ma non è solo il problema casa a disegnare lo scenario di questo fallimento ricostruttivo.
Trattando di economia facciamo, quindi, un breve riepilogo della situazione abruzzese e sulle sue conseguenze.
1) L'attuale copertura finanziaria indicata nelle tabelle del decreto 39 del 28 Aprile 2009 consiste in 5,8 miliardi spalmati fino al 2032, anche se, secondo la stime inviate dal Governo stesso alla Commissione Europea per accedere al Fondo Europeo di Solidarietà, il danno ammonta a circa 10,2 miliardi di euro. Come è evidente gli stanziamenti sono lontanissimi dalle cifre necessarie per intervenire e inoltre le loro coperture sono a dir poco fumose. Il decreto punta infatti in maniera significativa su introiti derivanti da scommesse, lotterie, giochi. La cifra prevista è di 500 milioni di euro per ogni anno. A fianco di queste voci si prevedono risparmi sulla sanità, lotta all'evasione fiscale (articolo 14 comma 4) e altre fonti alquanto generiche.
2) Il centro storico dell'Aquila è tuttora inaccessibile e insieme ai centri storici di altri centri è, di fatto, in abbandono. Il patrimonio culturale pubblico e privato rischia di divenire irrecuperabile. Il decreto 39 non prevede risorse destinate ai centri storici e al loro recupero anche se in più occasioni il ministro dei Beni Culturali ha promesso un intervento di 50 milioni di euro mai concretizzato.
3) In occasione del G8 Berlusconi annunciò che il vertice sarebbe stato utilizzato per raccogliere la disponibilità dei governi dei Paesi ospiti a finanziare la ricostruzione di beni culturali e storici. Questa operazione fondata sulla "abilità" di persuasione del nostro leader è stata un fallimento poiché, dei 45 beni da adottare per un importo di quasi 450 milioni di euro, le risorse promesse sono pochissime e soltanto alcune sono state formalizzate.
4) Il mancato introito di tasse e tariffe da parte dei Comuni, della Provincia, delle aziende municipalizzate, dell'Università e dell'Accademia rende quasi impossibile prevedere il futuro di questi Enti. Il decreto infatti non prevede nessun intervento e gli emendamenti che prevedevano il contributo finalizzato a sostituirsi almeno momentaneamente agli introiti della normale amministrazione sono stati bocciati.
5) Con una prima ordinanza si parlava di "contributi per la ricostruzione" destinati ai cittadini, con una seconda ordinanza (la n. 3782 del 17/6/2009) si è tolto il riferimento all'Iva tagliando così di fatto un contributo del 20%.
6) La sospensione del pagamento di tasse e tributi fino a novembre 2009 fu decisa tramite ordinanza. Nel cosiddetto decreto anti-crisi di Luglio, però, il Governo ha posto come data per l'avvio della restituzione (in 24 rate il 100% delle tasse e dei tributi sospesi) l' 1 Gennaio 2010. Il valore economico di questa richiesta ai cittadini aquilani è di 513 milioni di euro ed è una parte consistente della copertura finanziaria del decreto stesso. Tremonti ha assicurato che «l'inizio del recupero dei tributi e contributi finora sospesi, sarà rinviato», ma ad oggi nessun atto è stato depositato. Nel caso in cui tale provvedimento sia adottato verrebbe però a mancare parte della copertura finanziaria del decreto anti-crisi. Ciò significa che si sta chiedendo agli aquilani di finanziare le misure per uscire dalla crisi!!! Dal Gennaio 2010 è terminata anche la sospensione del pagamento dei mutui concessa dalle banche.
Ecco, questo è il risultato del "buon governo" di Berlusconi, quello stesso che dice di rappresentare "il Governo del fare". Per chiudere, in questi giorni, il tanto chiacchierato capo della Protezione civile ha proposto di candidare L'Aquila alle Olimpiadi del 2016 Non ho parole ma, a questo punto, mi permetto di dare un consiglio: si dimetta Bertolaso, si dimetta!!!
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