AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO




AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO

Rassegna d'Arte e Cultura - Via Ostiense 95, Roma

 

 

Mercoledì 17 marzo 2010, ore 17.30

Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (ingresso libero)

 

Incontro con Pamela Villoresi. Teatro, Poesia e Politica della cultura: tre passioni congiunte.

 

Interventi: Carlo Jovine, Massimo Nardi.

 

Modererà l'incontro la scrittrice Deborah D'Agostino.

 

Pamela Villoresi, una delle attrici più note del teatro italiano, si racconta a tutto campo. Dall'incontro, nemmeno ventenne, con il suo padre artistico e maestro Giorgio Strehler, ai grandi colleghi con cui ha lavorato: Tino Carraro, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, ai grandi registi che l'hanno diretta: Marco Bellocchio, i fratelli Taviani, Ettore Scola.

Una carriera costellata di successi (cento spettacoli teatrali, undici film, dodici produzioni televisive), che l'ha vista spesso impegnata anche in veste di regista.

Meno noti al grande pubblico, ma ugualmente importanti, sono altri due aspetti della sua personalità creativa: appassionata di poesia, ha realizzato venti recital che rappresenta in Italia e nel mondo, ed ha prestato sovente la sua opera per il mondo del lavoro e per le battaglie sui diritti civili.

Proprio questa sensibilità sociale è alla base del suo attuale impegno nella politica attiva, ancora una volta orientato al campo della cultura, nell'intento di mettere a disposizione della collettività una competenza maturata anche a livello internazionale: ha collaborato, tra l'altro, con Jack Lang, il celebre ministro della cultura francese, all'Unione dei Teatri Europei.

Una riflessione e un dibattito su come rilanciare la creatività artistica e letteraria in Italia, anche con la promozione dei nuovi talenti. Attraverso l'impegno di una donna che ha messo in scena quindici testi di autori italiani contemporanei ed ha fondato il Festival "Divinamente Roma", già esportato all'estero con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e il patrocinio dell'Unesco.

Nel corso della manifestazione, Pamela Villoresi interpretarà alcuni brani poetici con l'accompagnamento musicale del Maestro Luciano Vavolo.

 

Non mancate! Vi attendiamo con amicizia e simpatia.

 

AutoriOnline / Gruppo Cultura Italia

 

Mostre: Rabarama a Saint Tropez

Rabarama ed i suoi androgini.
Con Rabarama, i colori e le forme della materia assumono mille combinazioni differenti.

Puzzles, lettere, alveoli ricoprono i corpi delle sue creature, una ricerca estetica e non solo, una materia che si trasforma in forme riconoscibili.

Soggetti dagli sguardi spesso assenti, soggetti che sembrano “ portatoti “ di segreti.

L’androgino spesso racchiuso su se stesso è comunque portatore di speranza.

Una riflessione, una meditazione continua ed incessante.

Da una determinazione genetica si passa alla “ liberazione “, un uomo libero, un uomo che diventa artefice del suo destino.

Non più  chiuso in un labirinto con una sola ed unica via d’uscita.

Tra le sue opere ed il fruitore una sottile linea di confine, una linea che “ obbliga “ alla riflessione.

Arte che parla e fa parlare di sé, obbligate considerazioni, spontanei pensieri.

Non ci si può non interrogare su cosa l’artista voglia dirci.

Rabarama, fino a pochi anni fa “ diamante grezzo” dell’arte contemporanea, è diventata una certezza ed una garanzia per tutti i suoi collezionisti.

Smith direbbe che anche un soggetto avverso al rischio investirebbe e punterebbe su di lei.



Francesco Saverio Russo

Mostre. Rabarama ed i suoi androgini.

Rabarama ed i suoi androgini.
Con Rabarama, i colori e le forme della materia assumono mille combinazioni differenti.
Puzzles, lettere, alveoli ricoprono i corpi delle sue creature, una ricerca estetica e non solo, una materia che si trasforma in forme riconoscibili.
Soggetti dagli sguardi spesso assenti, soggetti che sembrano " portatoti " di segreti.
L'androgino spesso racchiuso su se stesso è comunque portatore di speranza.
Una riflessione, una meditazione continua ed incessante.
Da una determinazione genetica si passa alla " liberazione ", un uomo libero, un uomo che diventa artefice del suo destino.
Non più  chiuso in un labirinto con una sola ed unica via d'uscita.
Tra le sue opere ed il fruitore una sottile linea di confine, una linea che " obbliga " alla riflessione.
Arte che parla e fa parlare di sé, obbligate considerazioni, spontanei pensieri.
Non ci si può  non interrogare su cosa l'artista voglia dirci.
Rabarama, fino a pochi anni fa " diamante grezzo" dell'arte contemporanea, è diventata una certezza ed una garanzia per tutti i suoi collezionisti.
Smith direbbe che anche un soggetto avverso al rischio investirebbe e punterebbe su di lei.
Francesco Saverio Russo

Entroterra: mostra collettiva “Viaggiatori sedentari”, sabato 17 …


Associazione Culturale per la promozione dell'arte figurativa contemporanea

Con il patrocinio della Provincia di Brescia e della Regione Lombardia

Presenta la collettiva
    "Viaggiatori sedentari"   
Opere di
 
    Cristina Iotti, Ernesto Achilli, Nicola Biondani,
    Vincenzo Calli, Marco Manzella, Elio De Gregorio, 
    Andrea Gnocchi, Elena Mutinelli, Dino Sambiasi,
    Giuseppe Tirelli, Salvatore Santoddì 
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Inaugurazione: 17 aprile 2010 h. 17:30.
Date Mostra: dal 17 aprile al 30 giugno 2010
Titolo mostra: VIAGGIATORI SEDENTARI
Spazio Espositivo: Viale Bornata- Borgo Pietro Wuhrer, 43 – ed. 13- Brescia
Orari di visita: dal giovedì al venerdì 15:00-19:00; Sabato 11:00 -19:00
Telefono: 030.5233558; cell. 340/7781096
Website: www.entroterra.it
Ingresso libero
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COMUNICATO STAMPA

Sabato 17 aprile 2010 alle ore 17:30 presso il nuovo spazio Entroterra si inaugura la collettiva dal titolo "Viaggiatori sedentari".
La mostra nasce dall'idea di alcune conversazioni e riflessioni fatte da Giuliana Mazzola con gli artisti, sul concetto di viaggio artistico, inteso come metafora del viaggio interiore, che porta poi l'artista a materializzare e realizzare  un'opera.  Un viaggio quindi che tenta di unire gli artisti di Entroterra in un unico filone poetico, in cui la differenza di itinerario, la scelta di mezzi di trasporto, le partenze e gli arrivi portano tutti ad un unico approdo: la contemporaneità figurativa e le sue mille sfaccettature.
Così il viaggiatore diventa "sedentario", un ossimoro, ma che ben identifica il compito dell'artista, quello di osservare il mondo attorno  a sé, di coglierne l'essenza e le sue peculiarità, per poi isolarsi nel suo mondo e realizzare col suo medium una interpretazione e una sintesi del vivere quotidiano. Da una parte il viaggio diventa un movimento interiormente, in cui il l'artista si mette in cammino su rotte meno  battute e comode, con la libertà di programmi e di percorsi per scoprire e capire la civiltà in cui ci troviamo. Dall'altra parte il viaggio è sedentario, la riflessione prende forma, e il l'artista - viandante si sofferma per riplasmare la realtà attraverso la sua immaginazione, attraverso la composizione o riplasmandola per noi spettatori che ci prendiamo il tempo di soffermarci a guardare una mostra e a confrontarci con i quadri e le sculture a noi contemporanei.
La mostra prevede la presenza sia di pittori (la coloratissima tempera di Manzella, l'interpretazione mistica e vitale di Santoddì, il ritorno all'ordine di De Gregorio contrapposto all'acrilico in continuo movimento di Sambiasi, le sovrapposizioni iconiche di Gnocchi, la natura riposante di Achilli e le potenti figure di Calli) che scultori (terrecotte ironiche quelle di Tirelli, più umanamente dolorose quelle di Biondani, mani forti e contratte per la Mutinelli) ed anche una bravissima disegnatrice (la Iotti, vincitrice del premio Faber Castel per l'uso straordinario delle matite colorate): tutti all'insegna della nuova figurazione contemporanea.
"C'è solo un viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo
che si viaggi per tornare. L'uomo non può più tornare nello stesso punto da cui è partito,perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da se stessi non si può fuggire. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima,come fa una tartaruga con la sua corazza. In verità il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l'uomo deve poter viaggiare"
(Andreij Tarkovskij, Racconti cinematografici, Milano, Garzanti, 1994.)

Note Biografiche  


Ernesto Achilli, Dopo gli studi giovanili presso il Liceo artistico a Milano, ha continuato lavorando soprattutto come incisore e frequentando la Scuola degli Artefici presso l'Accademia di Brera. Da anni lavora nella tranquillità delle campagna lombarda alla ricerca di materiali ed oggetti dimenticati da ritrarre sulle sue tele.
Marco Manzella, nato a Livorno nel 1962, vive e lavora ora tra Brescia e Viareggio. Diplomatosi in restauro, ha lavorato molti anni in questo settore specializzandosi in antiche tecniche pittoriche. Dal 1993 si dedica solo alla pittura. Ha iniziato la sua attività espositiva nel 1985. Lavora con gallerie italiane e straniere. L' interesse per la pittura figurativa anglosassone lo ha portato ad alcuni soggiorni in Inghilterra e negli Stati Uniti, da dove nascono alcuni dei disegni e dei quadri più recenti. Alcuni suoi quadri sono stati scelti per l'ultimo live televisivo degli attori Ale & Franz.

Andrea Gnocchi, nato nel 1975 si è diplomato all'Accademia di Brera in decorazione. In concomitanza con la carriera artistica ha realizzato/allestito stand fieristici nelle manifestazioni "Milano moda" e "Moda in",ha collaborato come scenografo realizzatore nella creazione di spot pubblicitari con l'agenzia BRW&PARTNERS di Milano. Le sue opere sono state esposte in diverse gallerie italiane ed in occasione di importanti eventi fieristici.
Dino Sambiasi Dino Sambiasi nasce a Brindisi nel 1968 dove vive e lavora. Il suo percorso artistico comincia nei primi anni Novanta. Vincitore di numerosi premi viene subito invitato a partecipare a importati mostre, rassegne e fiere nazionali ed internazionali. Numerose sono le opere che fanno parte di collezione pubbliche e private. La sua particolare tecnica pittorica rientra nella ricerca del materiale di utilizzo quotidiano, quali carta, giornali, sacchetti di juta, etc. riutilizzati e miscelati con sapienza per creare un caleidoscopio di soggetti e contesti urbani, di sagome umane e di paesaggi metropolitani.
Cristina Iotti nasce a Sassuolo (MO) nel 1965. Si diploma nel 1987 in illustrazione allo IED di Milano e in seguito si dedica al design ceramico. Dal 2002 lavora esclusivamente come pittrice esponendo in Italia e all'estero. Realizza personalissimi disegni dal taglio fotografico e dalla tecnica raffinatissima. Usando le matite colorate con cura minuziosa e attenzione al dettaglio descrive la contemporaneità e la quotidianità. Nel 2007 è stata la vincitrice del Premio Arte per la grafica e del Premio speciale Faber-Castell e, per la prima volta nella storia del premio, si è aggiudicata la Targa oro anche nel 2008.
Elena Mutinelli  è nata a Milano nel 1967.Dopo aver conseguito il diploma di scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera, nel '90 con i docenti Cavaliere, Cascella, Lidia Silvestri, si è trasferita a Pietrasanta per apprendere la tecnica della scultura del marmo.
A Milano le sue opere sono state esposte in diversi spazi tra cui la Compagnia del Disegno, la galleria Marieschi, Entroterra (dove ha presentato una serie di potenti disegni sull'erotismo) e a Miart, scelta da Marina Mojana nella sezione Con-Tatto.

Nicola Biondani nasce a Mantova il 14 novembre del 1976. Diplomatosi nel 1998 all'istituto d'Arte di Guidizzolo (MN), prosegue gli studi artistici iscrivendosi alla scuola di scultura dell'Accademia Cignaroli di Verona dove inizia a partecipare regolarmente a concorsi d'arte ed esposizioni; diplomatosi con una tesi su Adolfo Wildt e Francesco Messina entra come assistente nello studio dello scultore modenese Frabrizio Loschi e lo stesso anno entra nei laboratori dell'ente lirico di Verona come scultore scenografo. Nell'ottobre 2004 ha la sua prima personale alla galleria "Aregoladarte" nel centro storico di Mantova; contemporaneamente apre al pubblico il proprio atelier dove tuttora lavora realizzando opere personali e su commissione per pubblici e privati utilizzando i materiali padri della scultura: la creta, il bronzo e il marmo.

Giuseppe Tirelli è nato in Tanzania nel 1957. Dopo molti anni di lavoro in campo sindacale ha iniziato a dedicarsi alla scultura, a cui ora si dedica completamente. Ha frequentato l'Istituto d'arte "Gazzola" a Piacenza dove attualmente vive e lavora. Una sua scultura è stata acquistata dalla Galleria di Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza. Tra le sue più recenti esposizioni, ricordiamo la mostra personale alla Temple University di Roma nel 2004 promossa dalla Galleria Il Polittico di Roma, le mostre collettive "Altre Figurazioni" alla Galleria Agorárte di Milano, "Chiaro e Scuro" alla Galleria Flowers di Londra nel 2005 e la recentissima "Nuova scultura figurativa italiana" a Roma presso Il polittico con la presentazione del famoso critico inglese E. Lucie-Smith.
Elio De Gregorio, nato a Milano nel 1950, si è trasferito in Belgio nel 1976 dove ha studiato presso l'Académie Royale des Beaux-Arts de Bruxelles, completando la sua formazione in incisione a Molembeek.  Attualmente  insegna presso l'Accademia di Belle Arti di Bruxelles.
Vincenzo Calli nasce nel 1953. Dopo essersi diplomato all'Istituto d'Arte di Sansepolcro, frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Firenze. A soli 21 anni tiene la sua prima mostra. Nel 1984 inizia l'avventura "americana": è invitato infatti ad esporre nella World's Fair Exposition - New Orleans (Louisiana).Ottiene i riconoscimenti della critica nel 1986 con il premio "Arte 86". Inizia a collaborare con prestigiose gallerie in Italia e all'estero. La sua pittura riconoscibile per il richiamo all'arte rinascimentale dell'Italia centrale, come Piero dell Francesca e Beato Angelico.
Salvatore Santoddì nasce a Caltagirone nel 1978, città dove vive e opera. Allievo di Salvo Russo, si diploma in pittura nell'anno accademico 2003/2004 presso l'Accademia di Belle Arti di Catania. Ha partecipato a diversi eventi e a diverse collettive. La sua pittura riecheggia le antiche architetture religiose e private in rifacimento della sua terra natia, qui emergono figure umane sollevate, in contemplazione e assorte e cariche di religiosità spirituale, oppure elementi fitomorfi rigogliosi ed estremamente rari e delicati.



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ASSOCIAZIONE CULTURALE ENTROTERRA
Sede espositiva: Viale Bornata- Borgo Pietro Wuhrer, 43 (ed. 13)- 25123 Brescia tel. 030.5233558
Cell. 340-7781096/ 338-9649806
e-mail: press@entroterra.it



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Orto d’Artista: dalla Semina al Raccolto. Il Raccolto.


Orto d’artista: dalla semina al raccolto: 2° edizione è il tema della XV edizione di Arte da mangiare mangiare Arte; il progetto d'Arte è nato il 16 ottobre 2008 con la Semina, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione; anche il 3 ottobre 2009 gli Artisti hanno seminato il proprio Seme/progetto.
Il seme piantato dagli A-Ortisti,- spiega Ornella Piluso, in arte topylabrys, ideatrice del progetto- produrrà un raccolto, artistico, sociale, sperimentale, organico o inorganico; in questo modo arriveremo a legare le nostre semine e i nostri raccolti all'Expo del 2015 che ha come temi portanti alimentazione – ambiente attraverso Orti della Biodiversità
Nella tre giorni di eventi dal 25 – 26 - 27 marzo in Umanitaria nei giorni della Fiera di MIART a Milano, il progetto si inaugura con il secondo Raccolto.
L’evento inizia con la festa notturna, dalle ore 22.00 del 25 marzo con Orti Notturni, un Percorso A-Ortista che vedrà impegnati gli Artisti all’interno dei Chiostri dell’Umanitaria (via S. Barnaba, 48) ...Allo scoccare della mezzanotte Boccone d’A-Ortista !
Dal 25 al 27 marzo
Installazioni, mostre, dibattiti, presentazioni e degustazioni: tre giorni di manifestazioni d'Arte presso i Chiostri dell’Umanitaria.
Sala Facchinetti:Mostra:TAVOLA ROTONDA a cura di: Galleria Scoglio di Quarto e Blu di Prussia
Sala Cinema: Installazione site specific di Ruggero Maggi
Chiostro dei pesci: Degustazioni, mercato Bio, economia carceraria
26 marzo
Ore 17.00 - I° Convention Nazionale
Arte da mangiare mangiare Arte
Sintesi di Civiltà moderna/antica/futura
Per contarci: quanti ci siamo seduti a questa tavola, quanti siamo, quanti saremo.
Lo "sguardo lungo" di Milano EXPO 2015, che ha già dato il suo patrocinio.
coordinata da Sergio Angeletti; Interverranno Annalucia Fraschetti, Rolando Bellini, Matteo Galbiati
ore 18.00 presentazione nuovo Portale di Arte da mangiare a cua di B Centric – Salone Affreschi
segue aperitivo e degustazione
27 marzo
Dalle 15 alle 17 Laboratorio “Perdiamoci in un bicchier d’acqua” a cura di Acli Anni Verdi Ambiente
Presso l’auditorium della Società Umanitaria nelle 3 giornate degustazioni a cura di Officina Enoica è un'associazione senza fini di lucro con la volontà di sostenere i vignaioli i cui prodotti siano frutto di una viticoltura e di uno stile di vita improntati al rispetto della natura, alla preservazione dell'ambiente e della biodiversità, anche attraverso il metodo biologico e biodinamico, attenti alla salute dell'uomo e che siano espressione vera della terra e del lavoro che li genera. e La Renaissance che raggruppa oltre 160 produttori da tutto il mondo, accomunati da un modo di lavorare in vigna e cantina rispettoso dell'ambiente (con l'agricoltura biodinamica) delle persone che vi lavorano e di chi poi acquisterà i prodotti. Ne risultano vini dalla spiccata personalità, interpreti straordinari ciascuno del proprio territorio, che emozionano e raccontano la storia delle persone dietro alla cura delle vigne e alla trasformazione da uva in vino con pazienza, talento ed esperienza.
La manifestazione continua in varie realtà fra Musei e Location dal 25 Marzo sino al 30 Maggio con momenti inaugurali e performativi diversi saremo presenti:
Acquario civico - Museo di Scienze naturali – Museo Diocesano - Fnac - Makeup studio Diego dalla Palma - Fondazione D’ars Oscar Signorini onlus - Associazione Italia Russia - Parco Nord - Cascina Grande Rozzano - Galleria Venticorrenti (Milano Green Festival) - Farfallario Parco Trotter - Atrio Stazione Garibaldi (green Island 2010) – Elita (Teatro Franco Parenti) - stazione Garibaldi ( treno Verde Legambiente) – Scuola Politecnica del Design – MAP di Castiglione Olona
“Piatto Solidale d’Artista” continua per il nono anno grazie alla collaborazione fra Artisti e Chef e sarà presente nel menù di alcuni ristoranti milanesi e lombardi selezionati. Una o più opere dell’Artista sono esposte nel ristorante e lo chef , attraverso il sapore ne interpreta la poetica. Obiettivo dell’evento è gustare il “Sapore dell’Arte”. In questa edizione verrà devoluta una percentuale su ogni piatto d’Artista servito, a sostegno delle mense degli ospedali di Emergency
Nei ristoranti di: Milano, Venezia e Torino

Mostra Contaminazioni Roma 15 aprile 2010

Contaminazioni - Contaminations
Interventi ibridi di Valérie Honnart e Claude Mollard
Presso la B-Gallery, Piazza Santa Cecilia, 16 Roma
dal 15 aprile al 4 maggio 2010
Inaugurazione giovedì  15 aprile 2010 alle ore 18.30


Inaugura il 15 aprile 2010 presso la  B-Gallery a Roma un'esposizione senza precedenti
dei due artisti francesi, Valérie Honnart e Claude Mollard, che ibridano i loro punti di vista sulla relazione tra corpi e visi. Una  mostra dal titolo Contaminazioni -Contaminations promossa dal Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, e dall'Ambasciata di Francia in Italia.

Valérie ha già  esposto a Roma, dove ha risieduto per parecchi anni. Claude conosce bene Roma, dove ha esercitato la tutela della Villa Medici negli anni '80 mentre svolgeva la mansione di Delegato alle arti plastiche al Ministero francese della cultura, affiancando  Jack Lang.
Claude, che fino ad oggi ha fotografato delle figure antropomorfe nascoste nella natura e chiamate "Origènes", ha intrapreso in questa circostanza la scoperta dei visi nei corpi delle opere di Valérie che, a sua volta, s'ispira alle fotografie di Claude per sviluppare il suo linguaggio formale sulle relazioni tra gli esseri. I due artisti intrecciano così dei punti di vista molto differenti, lavorando ciascuno senza tregua sulla produzione dell'altro:  una contaminazione che consegue tutte le competenze della loro opera attraverso impregnazioni, suggestioni, deviazioni, sorprese...
Costruiscono così delle sequenze composte da parecchie opere fatte di pitture e di foto, partendo dalle quali scrivono loro stessi delle storie... o delle poesie...
Lavoro intrecciato, totale, integrante tra la pittura, il disegno, la fotografia e la scrittura. Le foto mettono le pitture in abisso e le pitture danno vita a delle storie o a delle evocazioni, che appartengono e sfuggono allo stesso tempo ai due artisti:  possono essere provocatorie come quella del Cristo che esita tra una fuga con Maria Maddalena e il supplizio della Passione...  o divertenti  come nell' Ex voto dove una foto si disloca per dar vita a una piccola mutandina che danza... sotto lo sguardo di un teschio.
Profondità e fantasia. Innovazione e coerenza. Forme nuove e un'arte di creare differente, pur restando fedele ai canoni più antichi. A meno che quest'arte non sia totalmente nuova...  Per saperlo, bisogna recarsi a vederla.

CONTATTI

B- Gallery - Piazza Santa Cecilia, 16 - Trastevere, Roma
Tel : 0658334365 - info@b-gallery.it - www.b-gallery.it
Aperto tutti i giorni : da lun. a ven. h11-13 e 16-20  sab e dom  h16-20

Organizzazione  e rapporti istituzionali: Sveva Manfredi Zavaglia 
Art & Communication - via Sanzeno, 20 - 00135 Roma
Tel : +39 347 8999369 - artecom.smz@libero.it

gli artisti:  
Valerie Honnart www.valeriehonnart.com   
Claude Mollard www.claudemollard.fr










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Nelle sottili dimensioni della realtà


Nelle sottili dimensioni della realtà
a cura di Alessandro Trabucco

La svolta più importante nella storia dell’Arte avvenne attraverso la lenta ed inesorabile conquista della realtà. Quando Giotto dipinse il Crocifisso (circa 1290), conservato ora nella Basilica di Santa Maria Novella a Firenze, si compì una vera e propria rivoluzione: il corpo del Cristo acquistò un peso e un volume nello spazio, da divino divenne più “umano”. Cambiò definitivamente la percezione di una realtà sinora vista non con l’oggettività degli occhi ma con l’astrazione della mente.
Fino a quel momento, infatti, il realismo era stato approfondito dall’arte classica e “pagana” della Grecia e Roma antiche, ma l’approccio era, per così dire, formale, alla ricerca di quella bellezza esteriore simbolica, manifestazione di una perfezione che rappresentasse soprattutto l’integrità morale e sociale del personaggio ritratto. L’attenzione era concentrata quasi esclusivamente sul corpo umano, e la natura, quando raffigurata, era solo un contorno, un decoro.
Per l’artista il confronto con la l’ambiente esterno rappresentato realisticamente o reinterpretato emotivamente, diventa quindi la principale preoccupazione, adottando una raffinata metodologia per affermare la propria autonomia creativa ed elevarsi al di sopra della mera esecuzione materiale dei soggetti richiesti dai committenti.
Le intuizioni dei maestri del medioevo e dell’umanesimo non sono altro, viste in prospettiva, che le stesse vissute dagli artisti del nostro tempo, quella volontà di ritrovare la vera dimensione umana, quella più intima e privata, in perfetta comunione con lo svolgimento del tempo naturale, con le sue dinamiche e le sue problematiche. Il vantaggio odierno è dato dalla totale libertà di espressione, svincolata finalmente da imposizioni dogmatiche e da censure.
L’idea di una visione introspettiva ed interiorizzata della realtà pone la nostra attenzione soprattutto sulle diverse tipologie di approccio a questa lettura interpretativa della natura, che sia simbolica, o psicologica, oppure cosmica.
Tamara Ferioli, Daniele Giunta e i Koroo affrontano la questione da punti di vista molto diversi ma tutti riconducibili alla definizione che da il titolo a questa mostra, visioni che rifuggono dalla percezione superficiale che abbiamo quotidianamente dell’esistenza, vissuta ormai quasi meccanicamente, riportando la nostra attenzione a quelle sfumature che sembrano andare oltre le capacità ottiche dell’occhio, aldilà del fenomeno concreto, a beneficio di una più approfondita consapevolezza, quella che supera continuamente i limiti oggettivi. Sono “le dimensioni sottili della realtà”, quelle percezioni che trascendono il dato fenomenico per riportare la sensazione alla sua pura energia, alla ricerca di una maggior comprensione di tutto ciò che costituisce l’esistenza umana.
rivaartecontemporanea
Per info: 3337854068 - danilo@rivaartecontemporanea.it



Scheda mostra :

Titolo: Nelle sottili dimensione della realtà

A cura: Alessandro Trabucco


Artisti: Daniele Giunta – Tamara Ferioli – Koroo


Inaugurazione: 21 marzo ore 20,00

Apertura: dal 21 Marzo al 30 Aprile

Orario: da mart a sab 10,00/ 13,00 - 17,00/ 20,00

Catalogo : in galleria

Biglietti: free admittance

Sede: rivaartecontemporanea via Umberto I 32 Lecce 73100


Per info: 3337854068 - danilo@rivaartecontemporanea.it















Pasqua in Toscana


Pasqua è un’ottima occasione per divertirsi, stare con gli amici e soprattutto per passare un bel week end lungo da qualche parte.
In genere visto che la Pasqua coincide con l’inizio della primavera, le mete più gettonate sono o città d’arte, oppure luoghi a contatto con la natura preferibilmente con alloggio in agriturismo.

Una delle regioni più gettonate per il periodo Pasquale è la Toscana.
La vacanza in Toscana ci consente un mix tra natura e cultura. Alloggiare in un agriturismo o in una casa vacanze toscana ci consente, specie se situati in punti strategici di vivere una doppia tipologia di vacanza, a contatto la natura e la gastronomia locale e a poche miglia dalle città d’arte.

Se decidete di visitare Firenze sappiate che in corso "Un anno ad Arte", evento che propone un itinerario artistico in vari musei contando la presenza di grandi esposizioni dei grandi maestri della pittura e della scultura come Botticelli, Donatello, Lorenzo e Cosimo De Medici etc.
Invece presso Palazzo Strozzi l’esposizione sarà per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea.

La Toscana è la regione per tutti i gusti, infatti unisce vacanza culturale, relax e sport, infatti i luoghi dove sono solitamente situati gli agriturismi consentono di praticare vari tipi di sport a contatto con la natura come trekking, ciclismo, equitazione ecc.

In un’unica regione tanti tipi di vacanze diversi per accontentare tutta la famiglia.

Il manifesto della cucina futurista – le ricette di Filippo Tommaso Marinetti


tratto dal portale sul caffè: www.amicidelcaffe.it

Veniva chiamato Caffeina d’Europa, amava definirsi anche “aeropoeta futurista”, al secolo era conosciuto come Filippo Tommaso Marinetti.

E’ del 20 febbraio 1909 la prima lettura del manifesto del movimento Futurista che, nella continua irrefrenabile tensione al sovvertimento in tutti i campi, si addentra anche in quello culinario.
Nel 1932 Marinetti raccoglie, nel tentativo di realizzare la rivoluzione gastronomica, le sue teorie sul “raffinamento sensibile che richiede uno studio completamente artistico della cucina”.
E’ il manifesto della cucina Futurista.
I piatti proposti sono continua a leggere

Scopri altre curiosità sul caffè nella sezione Arte&Cultura e Ricette

Presenze e Segni tra la Pittura Informale e Arte della Tradizione


sabato 6 marzo alle ore 17 presso il Museo Casa natale G. d'Annunzio
in Corso Manthonè - Pescara verrà inaugurata la mostra:

Presenze e Segni tra la Pittura Informale e Arte della Tradizione

delle artiste

Gabriella Capodiferro
Libera Carraro
Anna Seccia
Paola Bevilacqua
Luciana Giuriato
Anna Maria Marcucci

dal 6 marzo al 31 marzo 2010

Una serie di eventi per una mostra che non vuole essere soltanto un'esposizione di opere d'arte; per un confronto che non vuole essere soltanto valutazione critica; per una celebrazione che non vuole essere una mera esaltazione della festa delle donne ma una occasione particolare che permetta di scoprire la qualità del contributo artistico fornito da donne impegnate nei vari campi del linguaggio creativo.
Campi diversissimi tra loro che conducono il fruitore in diverse direzioni: pittura e scultura; musica e teatro; ceramica, smalti e ricamo. Da un lato artiste operanti nell'arte contemporanea con l'impegno della ricerca stilistica e storica; dall'altro un gruppo che ha scelto la via della tradizione, cioè l'arte che si realizza nell'oggetto portatore di squisitezza estetica e di maestria artigiana. Su tutto le grandi compositrici di musica e le scrittrici di teatro. Modi diversi, temperamenti e formazioni disparate, ma un unico impegno; contribuire ad una visione dell'arte a trecentosessanta gradi per comprendere quanto la creatività della donna artista sia preziosa, indispensabile ed insostituibile. La diversità delle esperienze e delle espressioni non può fare che del bene all'arte la quale ha il compito di riflettere, come nel più fedele degli specchi, tutti gli umori, i colori ed i linguaggi senza alcun preconcetto culturale o limitazione sociale. Pertanto l'evento avrà tre momenti salienti:
sabato 6 marzo ore 17,00 - inaugurazione della mostra di pittura, scultura ed arti della tradizione alla presenza della dott.sa Luisa De Tommaso, della Soprintendente Lucia Arbace della SPSAE, dei critici d'arte prof. Sileno Salvagnini e prof.sa Maria Cristina Ricciardi e delle sei artiste.
sabato 13 marzo ore 17,00 - "Il risveglio della Dea" da J. Fabre e dal poema mesopotamico Enûma Eli? (il "femminile": categoria dello spirito. L'archetipo che riunisce tutti gli aspetti legati all'intuito, alla ricettività, alla sensualità, alla fecondità esprimendosi simbolicamente nella creatività ed espressività artistica o artigianale) con in scena Giulia Parrucci e Rossano Angelini.
sabato 20 marzo ore 17,00 - Programma musicale: Maria Theresia von Paradis: Sicilienne; Anna Magdalena Bach: Marsch; Josephine Fodor-Mainvielle: Cavatina; Clara Schumann: Der Wanderer; Cecilie Chaminade: Concertino; Arrangiamenti di brani tratti dal repertorio Irlandese; Cinzia Castiglione: Take my Soul; Louise Trotter: arrangiamenti Spirituals e trad. Americani. Esecuzione: Antonella Angelozzi - arpa Gaia Clelia Luzzi - violino


La Mostra proseguirà con il seguente orario: tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,30 - compresi i festivi



LA FESTA DELLA JOYA’. CATANIA, 8 MARZO 2010


L'8 MARZO 2010 A CATANIA LA FESTA DELLA JOYÀ

Gli imprenditori Renato Gervasi e Salvo Filetti trasformeranno

via Scuto Costarelli in un grande palcoscenico all'aperto

Con la partecipazione di Rita Botto e Alfio Antico 

CATANIA - «La bellezza è cosa nostra». Parola degli imprenditori catanesi Renato Gervasi e Salvo Filetti, che lunedì 8 marzo regaleranno una festa alla città di Catania, trasformando via Scuto Costarelli (nei pressi delle Ciminiere) in un vero e proprio palcoscenico all'aperto.  

Un'iniziativa, coordinata dalla regia di Turi Greco, che vede la collaborazione della Provincia Regionale di Catania, del Comune di Catania, dell'Accademia delle belle Arti, dell'Istituto Musicale Vincenzo Bellini, della Scuola di Recitazione di Lucia Sardo, dell'Istituto Statale d'Arte e di Radio Zammù. 

Un evento a cui parteciperà anche Rita Botto, interprete della musica e della tradizione vocale della Sicilia, e Alfio Antico, percussionista tra i maggiori interpreti della musica popolare, che nei garage-teatro - aperti al pubblico - si esibiranno alternando le loro performance a quelle degli allievi degli istituti coinvolti e agli interventi dei giovani che hanno fatto della radio il proprio mondo culturale, informativo e musicale.  

L'occasione è quella dell'inaugurazione di Joyà Accademy – un laboratorio aperto di formazione, in cui docenti, appassionati ed esperti si confronteranno sulle ultime tendenze, per un approfondimento culturale e professionale – progetto ideato dall'Associazione Accademia del Sole.

Il taglio del nastro avverrà in occasione del Congresso nazionale che si svolgerà alle Ciminiere di Catania, nei giorni 6, 7 e 8 marzo 2010, riunendo oltre 500 partner che operano in tutta Europa sotto il marchio creato dal life designer Renato Gervasi e dell'hair designer Salvo Filetti. Parte così da Catania un progetto unico nel suo genere: la nascita di una vera e propria Università del prêt-à-coiffer.  

Appuntamento in via Scuto Costarelli alle 20.30 con il mondo imprenditoriale e istituzionale del capoluogo etneo; mentre alle 22.00 saranno i cittadini i veri protagonisti della festa della Joyà, che vedrà anche la premiazione dei "testimonial di gioia" segnalati attraverso un sondaggio che sta coinvolgendo in questi giorni oltre 2000 persone.

Un vero e proprio coinvolgimento della città «che si trasformerà in un girotondo di felicità – commentano Gervasi e Filetti - contro il bigottismo degli stereotipi e l'assopimento delle emozioni, vogliamo premiare l'uomo/donna della porta accanto, quello/a che dispensa sorrisi, gentilezza, energia, che rappresenta la brama di autenticità».  

Nasce così dalla sperimentazione di un nuovo concetto di ricchezza, un evento che vedrà l'elezione di un sindaco e di una giunta della "città diversa", quella che si costruisce dal basso verso l'alto e che vuole sviluppare una gioia condivisa da esportare.   

            

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        personale Alfredo Correani


        sabato 27 febbraio 2010
        ALFREDO CORREANI
        Giubbe Rosse 6 Marzo 2010-PERSONALE DI PITTURA
        Inzio : 6/3/2010 - 17:00 Fine : 19/3/2010 -
        Il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse è lieto di invitarVi alla

        "PERSONALE DI PITTURA DEL MAESTRO ALFREDO CORREANI"

        Accarezzando il silenzio meraviglie e colori di Toscana

        Notturni

        Presenta: Roberta Degl' Innocenti
        intervento di Tiziana Curti

        Alfredo Correani vive ed opera tra i suoi due studi che si trovano uno a Grassina e uno a Greve in Chianti.

        Ha studiato all’Istituto d’Arte di Porta Romana dove è stato allievo del Prof. Renzo Grazzini dal quale ha acquisito, oltre alla magia dei colori (viola, verde ed ocra), anche la tecnica dell’affresco.

        Ha frequentato, inoltre, la Piccola Accademia Lo Sprone con il Prof. Francesco Messina e la Scuola Libera del Nudo all’Accademia delle Belle Arti di Firenze.

        La sua prima personale risale al 2000 in occasione della rievocazione storica del venerdì Santo a Grassina.

        Nel 2006 ha tenuto la sua personale “Passeggiata lungo l’Arno” nello spazio espositivo di Villa Bandini, curata da Roberto Cellini e, sempre nello stesso anno, un’altra personale dedicata a Montefioralle, nel Comune di Greve di Chianti, curata da Federico Napoli

        Nel 2007 e nel 2009 ha esposto di nuovo a Villa Bandini con la due personali: “A spasso nelle vigne del Chianti”, “Arte e natura”, sempre con il Centro d’Arte Modigliani.

        Nel 2008 è stato invitato al palazzo del Fiorino nel Comune di Greve in Chianti per la personale:
        “Tra vigne e borghi del Chianti” e nel 2009 a S.Quirico con la personale “L’immaginario della pittura”.

        Su di lui hanno scritto: Sonia Salsi, Eleonora d’Aquino, Mario Mazzoni (Pegaso), Roberto Cellini, Federico Napoli, Lia Bronzi, Roberta Degl’Innocenti.

        E’ inserito nell’antologia Pittori e scultori toscani del terzo millennio (Bastogi editore)

        Fa parte del Consiglio Direttivo del Centro d’Arte Modigliani.Una pittura, quella di Alfredo Correani, che mantiene sempre un tono gentile, pacato, nella compostezza dei borghi che rivelano un sapore di antica armonia, nel rigore della memoria che si fa luce ed ombra, nei profili delle case, nel verde che riposa, nella macchie di colore che frantumano il silenzio. Tutto è colore tenue, discreto, una gentilezza da assaporare in quelle sfumature del viola e nel passo leggero del bianco che illumina i paesaggi invernali.
        Nell’avvicendarsi delle stagioni dove dimora il tempo.
        La mostra, Accarezzando il silenzio / Meraviglie e colori di Toscana, aperta al Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse dal 6 al 19 marzo 2010, rappresenta quasi un’antologica, che racchiude insieme le maggiori caratteristiche del pittore, utilizzando tavole conosciute, unite a dipinti recenti e mai esposti finora.
        Così, insieme ai colori ovattati di uno scorcio sul Ponte Vecchio, ritroviamo la vigna alla quale lui spesso rivolge uno sguardo quasi amoroso. Il dipinto è realizzato su quattro tavole, in riferimento alle stagioni: il silenzio dell’inverno nei rami nudi, nodosi, la primavera, rinascita del verde, l’estate, dove il verde della vigna intreccia il giallo, profusione gentile. Infine l’autunno, dove questa fusione di colori ha un caldo sapore, un intuito espressivo di grande armonia. Un’altra caratteristica, della personale di Alfredo Correani, sono i notturni che rappresentano chiese, sia dell’ambito fiorentino che toscano, viste e dipinte da un’angolazione differente alla quale lui ci ha abituato: la luce della notte. (Roberta Degl'innocenti).

        La pittura di Alfredo Correani esprime situazioni ed emozioni in una visione fluttuante tra il realismo paesaggistico e l'interpretazione personale e fantasiosa.
        Riferendosi a luoghi ed immagini ,non necessariamente univoche,ne omogenee tra loro, i suoi paesaggi ,le sue vedute ,sempre estremamente decorative e gradevoli, hanno campi ture di pennellate intense ,delicate e trasparenti.
        Come se intendesse sezionare la luce che si percepisce a raggi che piovono in line radenti e vengono assorbiti del fondo.
        Le condizioni atmosferiche alterano la situazione. Ad esempio se il soggetto è un paesaggio innevato la scelta del colore può variare a seconda se siamo in presenza di una sole caldo o di una giornata fredda e umida.
        Esprimendosi con caratteri grafici e cromatici non omologati in modo canonico, queste opere hanno come caratteristiche fondamentale ,l'assenza di tecnicismi artificiosi e l'uso di un linguaggio essenziale e semplice ,riscattato da una forte e distintiva capacità espressiva .(tiziana Curti)

        CorrieredelWeb.it L’informazione fuori e dentro la Rete. 2010-02-27 22:42:00


        ALFREDO CORREANI
        Giubbe Rosse 6 Marzo 2010-PERSONALE DI PITTURA
        Inzio : 6/3/2010 - 17:00 Fine : 19/3/2010 -
        Il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse è lieto di invitarVi alla

        "PERSONALE DI PITTURA DEL MAESTRO ALFREDO CORREANI"

        Accarezzando il silenzio meraviglie e colori di Toscana

        Notturni

        Presenta: Roberta Degl' Innocenti
        intervento di Tiziana Curti

        Alfredo Correani vive ed opera tra i suoi due studi che si trovano uno a Grassina e uno a Greve in Chianti.

        Ha studiato all’Istituto d’Arte di Porta Romana dove è stato allievo del Prof. Renzo Grazzini dal quale ha acquisito, oltre alla magia dei colori (viola, verde ed ocra), anche la tecnica dell’affresco.

        Ha frequentato, inoltre, la Piccola Accademia Lo Sprone con il Prof. Francesco Messina e la Scuola Libera del Nudo all’Accademia delle Belle Arti di Firenze.

        La sua prima personale risale al 2000 in occasione della rievocazione storica del venerdì Santo a Grassina.

        Nel 2006 ha tenuto la sua personale “Passeggiata lungo l’Arno” nello spazio espositivo di Villa Bandini, curata da Roberto Cellini e, sempre nello stesso anno, un’altra personale dedicata a Montefioralle, nel Comune di Greve di Chianti, curata da Federico Napoli

        Nel 2007 e nel 2009 ha esposto di nuovo a Villa Bandini con la due personali: “A spasso nelle vigne del Chianti”, “Arte e natura”, sempre con il Centro d’Arte Modigliani.

        Nel 2008 è stato invitato al palazzo del Fiorino nel Comune di Greve in Chianti per la personale:
        “Tra vigne e borghi del Chianti” e nel 2009 a S.Quirico con la personale “L’immaginario della pittura”.

        Su di lui hanno scritto: Sonia Salsi, Eleonora d’Aquino, Mario Mazzoni (Pegaso), Roberto Cellini, Federico Napoli, Lia Bronzi, Roberta Degl’Innocenti.

        E’ inserito nell’antologia Pittori e scultori toscani del terzo millennio (Bastogi editore)

        Fa parte del Consiglio Direttivo del Centro d’Arte Modigliani.Una pittura, quella di Alfredo Correani, che mantiene sempre un tono gentile, pacato, nella compostezza dei borghi che rivelano un sapore di antica armonia, nel rigore della memoria che si fa luce ed ombra, nei profili delle case, nel verde che riposa, nella macchie di colore che frantumano il silenzio. Tutto è colore tenue, discreto, una gentilezza da assaporare in quelle sfumature del viola e nel passo leggero del bianco che illumina i paesaggi invernali.
        Nell’avvicendarsi delle stagioni dove dimora il tempo.
        La mostra, Accarezzando il silenzio / Meraviglie e colori di Toscana, aperta al Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse dal 6 al 19 marzo 2010, rappresenta quasi un’antologica, che racchiude insieme le maggiori caratteristiche del pittore, utilizzando tavole conosciute, unite a dipinti recenti e mai esposti finora.
        Così, insieme ai colori ovattati di uno scorcio sul Ponte Vecchio, ritroviamo la vigna alla quale lui spesso rivolge uno sguardo quasi amoroso. Il dipinto è realizzato su quattro tavole, in riferimento alle stagioni: il silenzio dell’inverno nei rami nudi, nodosi, la primavera, rinascita del verde, l’estate, dove il verde della vigna intreccia il giallo, profusione gentile. Infine l’autunno, dove questa fusione di colori ha un caldo sapore, un intuito espressivo di grande armonia. Un’altra caratteristica, della personale di Alfredo Correani, sono i notturni che rappresentano chiese, sia dell’ambito fiorentino che toscano, viste e dipinte da un’angolazione differente alla quale lui ci ha abituato: la luce della notte. (Roberta Degl'innocenti).

        La pittura di Alfredo Correani esprime situazioni ed emozioni in una visione fluttuante tra il realismo paesaggistico e l'interpretazione personale e fantasiosa.
        Riferendosi a luoghi ed immagini ,non necessariamente univoche,ne omogenee tra loro, i suoi paesaggi ,le sue vedute ,sempre estremamente decorative e gradevoli, hanno campi ture di pennellate intense ,delicate e trasparenti.
        Come se intendesse sezionare la luce che si percepisce a raggi che piovono in line radenti e vengono assorbiti del fondo.
        Le condizioni atmosferiche alterano la situazione. Ad esempio se il soggetto è un paesaggio innevato la scelta del colore può variare a seconda se siamo in presenza di una sole caldo o di una giornata fredda e umida.
        Esprimendosi con caratteri grafici e cromatici non omologati in modo canonico, queste opere hanno come caratteristiche fondamentale ,l'assenza di tecnicismi artificiosi e l'uso di un linguaggio essenziale e semplice ,riscattato da una forte e distintiva capacità espressiva .(tiziana Curti)

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